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Legnata sul Napoli

Una serata amara per il Napoli quella al Maradona, dove la squadra di Conte ha perso l’imbattibilità interna dopo ben 496 giorni, ancora una volta contro la Lazio

Una serata amara per il Napoli quella al Maradona, dove la squadra di Conte ha perso l’imbattibilità interna dopo ben 496 giorni, ancora una volta contro la Lazio.

Nonostante il sole che filtrava ancora al fischio finale, sul campo è calata una notte fonda per gli azzurri, incapaci di reagire dinanzi alla doppietta biancoceleste.

Fin dai primi minuti, il Napoli è apparso mentalmente assente, impreciso e privo di energia, senza riuscire a trovare quel guizzo creativo necessario per impensierire la difesa laziale. L’approccio errato ha facilitato il vantaggio dei biancocelesti dell’ex Sarri, firmato da Cancellieri, che ha colto di sorpresa gli azzurri chiusi in sé stessi e senza idee.

Nel primo tempo, poi, un rigore fallito da Zaccagni – parato da Milinkovic-Savic – ha rappresentato una ghiotta occasione per raddoppiare e chiudere la partita. Ma è nella ripresa che arriva il colpo del KO: un errore difensivo ha permesso a Basic di siglare il 2-0, spegnendo definitivamente le speranze napoletane.

Nonostante i numerosi cambi inseriti da Conte – Allison, Elmas, Giovane, Guterriez e Mazzocchi – il copione non è cambiato. Solo il palo colpito da Allison al 59’ ha scosso un po’ la partita, ma non è bastato. Il Napoli appare piatto, svogliato ed incapace di conquistare punti fondamentali in vista della Champions League, che resta ancora tutta da blindare.

Questa sconfitta evidenzia problemi di mentalità e concentrazione che la squadra dovrà necessariamente affrontare se vorrà tornare protagonista in campionato ed in Europa. La Lazio, con un gioco organizzato e preciso nelle sue ripartenze, ha invece meritato pienamente il successo, confermandosi avversario temibile in trasferta.

Napoli-Lazio 0-2

Reti: 6’ Cancellieri, 57’ Basic

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano (72’ Mazzocchi), Lobotka (63’ Giovane), Anguissa (46’ Alisson Santos), Spinazzola (63’ Gutierrez); McTominay, De Bruyne (46’ Elmas); Hojlund. A disp.: Meret, Contini, Juan Jesus, Gilmour, Rrahmani. Allen: Antonio Conte.

Lazio (4-3-3): Motta; Lazzari (82’ Hysaj), Gila (61’ Provstgaard), Romagnoli, Tavares; Basic (71’ Dele-Bashiru), Cataldi (61’ Patric), Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni (61’ Dia). A disp.: Pannozzo, Giacomone, Pellegrini, Pedro, Isaksen, Ratkov, Belahyane, Maldini, Przyborek. Allen: Maurizio Sarri.

Arbitro: Zufferli

Ammoniti: Lobotka (N), Cataldi (L), Taylor (L), Dia (L).

Angoli: 12-0. Recupero: 1’ pt e 5’ st.

Note: al 31′ Zaccagni (L) si fa parare un rigore da Milinkovic-Savic (N).

GiSpa