Logo
La ferita del Faito, un anno dopo: oggi Castellammare si ferma per ricordare le vittime della funivia

La ferita del Faito, un anno dopo: oggi Castellammare si ferma per ricordare le vittime della funivia

È trascorso esattamente un anno. Dodici mesi in cui lo sgomento si è trasformato in lutto, ma la ferita non ha mai smesso di pulsare nel cuore del territorio stabiese e dell’intera Penisola Sorrentina. Oggi, venerdì 17 aprile, è il giorno del ricordo e del silenzio: le istituzioni e i cittadini si fermano per commemorare il primo anniversario del drammatico crollo della funivia del Monte Faito.

Un omaggio doveroso e sentito per restituire dignità e memoria a chi, in un ordinario pomeriggio di primavera, ha visto la propria vita spezzata in un istante. I nomi delle quattro vittime sono scolpiti nella memoria della città: Carmine Parlato, 59 anni, lo storico macchinista dell’impianto; la giovane Janan Suliman, 25enne di origine palestinese-israeliana; e i coniugi britannici Margaret Elaine Winn e Derek Winn, rispettivamente di 58 e 65 anni.

Il programma del ricordo: la Messa in quota e il rito civile

Per onorare le vittime, la Città di Castellammare di Stabia, in sinergia con i comuni limitrofi, ha organizzato una giornata all’insegna del raccoglimento, divisa in due momenti solenni.

La prima parte della commemorazione si è svolta in quota, nel luogo che domina il golfo: alle ore 12:00 il Santuario di San Michele a Faito ha ospitato una Santa Messa officiata da Monsignor Francesco Alfano, arcivescovo della Diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia. Un momento di profonda spiritualità per affidare le anime delle vittime alla pace.

Nel pomeriggio, il baricentro del cordoglio si sposterà a valle. Alle ore 14:30 in punto – un orario tutt’altro che casuale, a scandire l’attimo esatto in cui un anno fa si consumò la tragedia – si terrà la cerimonia civile nei pressi della stazione della Circumvesuviana in piazza Unità d’Italia. Davanti a quello che è il punto di partenza storico della funivia, verrà deposta una corona di fiori.

Le Istituzioni unite nel cordoglio

Alla cerimonia civile pomeridiana è prevista la presenza delle massime cariche locali e internazionali, a testimonianza di quanto questo evento abbia colpito ben oltre i confini campani. Saranno presenti il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, e il Rettore del Santuario di San Michele, don Catello Malafronte.

Accanto a loro, oltre ai vertici della dirigenza Eav e alle autorità civili e militari, presenzierà anche una delegazione ufficiale dell’Ambasciata inglese, giunta per rendere omaggio ai propri connazionali scomparsi nel disastro.

Il senso profondo di questa giornata lo ha riassunto il primo cittadino stabiese, Luigi Vicinanza, facendosi portavoce del sentimento di un’intera popolazione: “Questa è un’occasione per rinnovare, a distanza di un anno, un ricordo che resta vivo e condiviso nella coscienza collettiva del territorio. Una ferita ancora aperta per le nostre comunità”.