Ieri sera processioni, liturgie e momenti di intensa preghiera hanno rinnovato il significato del dono lasciato da Cristo nel Sacramento dell’altare
|Il “Giovedì” della fede: Amalfi e Atrani unite nella memoria dell’Eucaristia
Ieri non è stato un giovedì qualunque, ma “il” Giovedì: quello in cui i fedeli rendono grazie a Dio per aver donato Se stesso nel sacramento dell’Eucaristia. Amalfi e Atrani hanno vissuto questo momento con profonda partecipazione, tra preghiera, tradizione e raccoglimento.
Alle ore 19.00, ad Atrani, i battenti hanno dato inizio alla processione lungo le strade del borgo, già suggestivamente illuminate da numerosi lumini, creando un’atmosfera di intensa spiritualità.
Nello stesso momento, nella Cattedrale di Amalfi, si è celebrata la Santa Messa “nel ricordo della Cena del Signore”. Durante la liturgia si è rinnovato il rito della Lavanda dei Piedi, gesto simbolico di umiltà e servizio. Al termine, il Santissimo Sacramento è stato solennemente riposto nella Cappella della Reposizione, quest’anno arricchita anche dal grano coltivato con cura dai ragazzi della comunità.
La celebrazione è stata anche occasione per accogliere i bambini che a maggio riceveranno per la prima volta l’Eucaristia: un momento significativo che richiama il gesto compiuto da Gesù Cristo nel Cenacolo oltre duemila anni fa, pensato per ogni generazione.
Intorno alle 21.15, i battenti di Atrani hanno raggiunto Amalfi, entrando nel Duomo e unendosi alla comunità già raccolta in preghiera.
La serata è proseguita con la veglia presso la Cappella della Reposizione, nel segno di una riflessione profonda:
“Giovedì santo, giorno della memoria della verità luminosa di Dio e dell’uomo in Gesù. Mangiamo Amore per divenire amore, lasciamoci lavare i piedi perché divengano messaggeri di buone notizie”.



