Dalla cultura al turismo, il ministero passa a Mazzi, dopo la guida temporanea di Giorgia Meloni all’uscita di Daniela Santanchè.
Habemus ministrum: Gianmarco Mazzi giura stamattina al Quirinale come nuovo ministro del turismo.
Auguri a Gianmarco Mazzi, nuovo ministro del turismo, che dopo le dimissioni di Daniela Santanchè, stamattina giurerà al Quirinale. L’obbiettivo di rendere operativo il passaggio di consegne prima di Pasqua si sta realizzando proprio in queste ore, per porre termine alla nomina temporanea di Giorgia Meloni, che ne aveva assunto temporaneamente l’interim.
La scelta di Mazzi è maturata dopo alcune settimane di tensioni politiche, non solo a seguito delle dimissioni di Santanchè e del deludente responso referendario ma anche in un un momento politico complesso per la maggioranza.
Mazzi, già sottosegretario al Ministero della Cultura, è figura di fiducia dell’esecutivo, e col suo profilo tecnico-operativo, chiude una fase di transizione, per un settore considerato ormai strategico in Italia, dato il peso economico che ha il turismo nel nostro paese.
Il nuovo ministro dovrà affrontare non solo la promozione internazionale del turismo italiano ma soprattutto delle questioni cruciali: dal sostegno alle imprese turistiche alla gestione delle concessioni balneari.
Il suo è un profilo variegato ed interessante: è un 66enne veronese, laureato in Giurisprudenza, che dagli anni ’80 ha collaborato a vario titolo con molti protagonisti della musica italiana, i Pooh, Morandi, Dalla, Caselli e tanti altri tra cui anche Cocciante, Dario Fo, Zucchero e Mogol, ed è tra i promotori della Nazionale Italiana Cantanti.
Si occupa dell’attività artistica di Adriano Celentano dal ’92, è produttore per Rai1 e Canale 5 per programmi come “Francamente me ne infischio” e “Rockpolitik”, e su Rai2 per “The Voice”.
Direttore della comunicazione della CGD East West per Time Warner, dal 2003 per ben sei edizioni, è stato direttore artistico del Festival di Sanremo.
Ha lavorato all’organizzazione della cerimonia di apertura di Expo 2015 a Milano e dal 2017 al 2022, come direttore artistico all’Arena di Verona.
L’impegno politico istituzionale di Mazzi inizia con le elezioni politiche anticipate del 2022, quando si candida e viene eletto alla Camera dei Deputati comecapolista di Fratelli d’Italia in Veneto.
Con la nascita dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, viene scelto dal Consiglio dei Ministri come Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, affiancando prima il ministro Gennaro Sangiuliano e successivamente Alessandro Giuli. Un’esperienza governativa che lo ha portato oggi, 3 aprile 2026, alla guida del dicastero del Turismo.





