Logo
“Furbetti” dei rifiuti a Vico Equense: incastrati dai documenti nei sacchi della spazzatura. Il pugno duro del sindaco

“Furbetti” dei rifiuti a Vico Equense: incastrati dai documenti nei sacchi della spazzatura. Il pugno duro del sindaco

Il fascino del centro storico sfregiato dall’inciviltà, ma questa volta i furbetti del sacchetto hanno commesso un errore imperdonabile. Nel corso della notte, ignoti hanno pensato di eludere le regole abbandonando rifiuti non conformi tra le vie del borgo antico di Vico Equense. Un gesto di grave maleducazione civica che, tuttavia, non è passato inosservato e non resterà impunito.

L’ispezione dei vigili: la “firma” tra i rifiuti

Alle prime luci del mattino, la risposta dell’amministrazione è stata immediata. Gli agenti della Polizia Municipale sono intervenuti sul posto per effettuare controlli accurati sui cumuli di spazzatura abbandonata. E proprio aprendo i sacchi, i caschi bianchi hanno trovato la proverbiale “pistola fumante”.

All’interno dell’immondizia, infatti, i trasgressori avevano inavvertitamente lasciato alcuni documenti. Una disattenzione fatale che ha permesso alle forze dell’ordine di incrociare i dati e identificare in tempi record gli autori dell’illecito, convinti di poter agire coperti dall’anonimato della notte.

Il sindaco Aiello: “Un’offesa all’intera comunità”

La vicenda ha innescato la ferma condanna del sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, che ha ribadito la linea della massima severità contro gli eco-vandali.

“Verranno elevate le sanzioni previste, e continueremo senza esitazioni su questa linea – ha dichiarato il primo cittadino –. Non possiamo e non vogliamo tollerare comportamenti del genere. Parliamo di gesti che offendono la città, che mortificano il lavoro quotidiano di chi si impegna per mantenerla pulita e decorosa, e che colpiscono l’intera comunità”.

Per l’amministrazione, il rispetto delle norme ambientali non è un dettaglio negoziabile. “La raccolta differenziata non è una scelta facoltativa, è uno dei pilastri del vivere civile – ha incalzato il sindaco Aiello –. A chi pensa di poter agire nell’anonimato dico con chiarezza: non ci fermeremo. Difendere il bene comune è un dovere, e lo faremo con determinazione. Ogni giorno”.