Logo
Emergenza a Capri: salvata escursionista sul Monte Solaro. Il blitz aereo del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza

Una manovra acrobatica tra le pareti rocciose, il vento che sferza le pale dell’elicottero e il coordinamento millimetrico tra terra e cielo. È terminata con un sospiro di sollievo, ma dopo momenti di forte apprensione, l’odissea di un’escursionista rimasta ferita ieri nei pressi della località Cetrella, a pochi passi dallo storico osservatorio dell’isola azzurra.

L’allarme e la macchina dei soccorsi

L’allerta è scattata nel pomeriggio, quando la Centrale Operativa del Cnsas (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) ha attivato le Fiamme Gialle irpine. Da Sant’Angelo dei Lombardi, gli specialisti del SAGF (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza) si sono mossi con la consueta rapidità, supportati da un elicottero della Sezione Aerea di Napoli, decollato immediatamente per raggiungere il cuore dell’emergenza.

Un intervento “al limite”

Lo scenario apparso ai soccorritori è stato dei più complessi: il terreno impervio e le condizioni meteorologiche in rapido peggioramento hanno reso le operazioni estremamente delicate. Una volta individuata la donna, impossibilitata a muoversi, i finanzieri hanno dato prova di straordinaria perizia tecnica.

Due operatori del SAGF si sono calati con il verricello dall’elicottero in volo stazionario, raggiungendo la paziente in un punto dove le raffiche di vento rendevano ogni movimento un rischio calcolato. Sul posto, i militari hanno lavorato in stretta sinergia con i volontari del soccorso civile e il personale sanitario già presente, stabilizzando la ferita.

Il recupero e il trasporto d’urgenza

Data la criticità dello scenario e l’impossibilità di procedere via terra in tempi rapidi, la centrale del 118 ha autorizzato il recupero aereo. La donna è stata quindi “verricellata” a bordo del velivolo della Guardia di Finanza e trasportata d’urgenza presso l’elisuperficie di Capri, dove l’attendeva un’ambulanza per il trasferimento in ospedale.

Sinergia vincente

L’operazione di ieri non è che l’ultimo esempio di una collaborazione sempre più stretta tra lo Stato e il volontariato tecnico.

“L’intervento si è svolto in piena sinergia tra le diverse componenti operative,” spiegano dal Comando, “confermando l’elevato livello di coordinamento ed efficacia nelle attività di soccorso, anche in contesti ad alta criticità.”

Un plauso va ai militari di Sant’Angelo dei Lombardi, che ancora una volta hanno dimostrato come l’addestramento d’alta quota sia fondamentale per garantire la sicurezza di chi vive la montagna e i sentieri impervi, anche in un paradiso turistico come Capri, che troppo spesso nasconde insidie mortali dietro i suoi panorami mozzafiato.