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Colpite e sequestrate due navi MSC a Hormuz dai pasdaran, ecco perchè è intervenuto l’Iran

Colpite e sequestrate due navi MSC a Hormuz dai pasdaran, ecco perchè è intervenuto l’Iran Tre navi colpite a Hormuz, due delle quali sequestrate. I pasdaran mostrano al presidente Usa Donald Trump (e al mondo intero) che fanno sul serio: da Hormuz non si passa fino al raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco.

La Marina dei pasdaran iraniani ha annunciato stamani il sequestro di due navi nello Stretto, accusate di aver violato le normative di navigazione. Secondo la ricostruzione dei Guardiani della rivoluzione, le forze navali hanno individuato e fermato due imbarcazioni, la portacontainer ‘Msc-Francesca’, indicata come appartenente a Israele, e la ‘Epaminodes’, che avrebbero “tentato di lasciare lo Stretto senza autorizzazione, violando ripetutamente le regole e manomettendo i sistemi di navigazione, mettendo a rischio la sicurezza marittima”.

“Due navi che violavano le norme, la “Msc-Francesca” (legata al regime sionista ) e la “Epaminodes”, che mettevano in pericolo la sicurezza marittima operando senza i permessi necessari e manomettendo i sistemi di navigazione, sono state sequestrate dalla marina delle guardie rivoluzionarie e dirette verso le coste iraniane – hanno fatto sapere i pasdaran in una nota – la violazione dell’ordine e della sicurezza nello stretto di Hormuz è la nostra linea rossa”.

ll Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica ha scortato le due imbarcazioni verso la costa iraniana, come riporta l’agenzia di stampa Tasnim. La Msc-Francesca e la Epaminodes sono state trasferite nelle acque territoriali di Teheran per essere sottoposte a ispezione del carico e dei documenti.

Pasdaran: “La Msc Francesca ha ignorato gli avvertimenti”
Secondo quanto confermato dai pasdaran, il capitano della Msc Francesca “avrebbe ignorato gli avvertimenti”. La nave battente bandiera di Panama e partita dall’Arabia Saudita, era diretta a Singapore. Al momento dell’attacco, che ha causato “gravi danni”, la nave si trovava a 28 chilometri dalle coste dell’Oman, paese che con l’Iran ha implementato un meccanismo di autorizzazioni per garantire il passaggio sicuro dei mercantili attraverso lo Stretto, che l’Iran aveva di fatto chiuso dopo l’offensiva israelo-statunitense di fine febbraio. La maggior parte dei Paesi alleati di Washington e Tel Aviv però non intende riconoscerlo, a partire dai Paesi del Golfo. Aljazeera riferisce inoltre che un nuovo sistema è allo studio dei governi di Iran e Oman.

La ‘Euphoria’ incagliata al largo
I media iraniani riferiscono che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha preso di mira tre navi nello Stretto di Hormuz. L’agenzia di stampa Fars affiliata ai pasdaran, citata dalla Bbc, afferma che la terza nave colpita è la ‘Euphoria’, che attualmente si trova incagliata al largo delle coste iraniane.