Caos e Violenza in Costiera Amalfitana: Autisti SITA Presi a Calci e Pugni
Caos e Violenza in Costiera Amalfitana: Autisti SITA Presi a Calci e Pugni
Un’escalation inaccettabile tra Conca dei Marini e Amalfi. La solidarietà ai lavoratori in prima linea.
La magia della Costiera Amalfitana viene ancora una volta oscurata dall’incubo del traffico e, purtroppo, dalla violenza ingiustificata. È accaduto oggi, lungo il difficile e tortuoso tratto di strada che collega Conca dei Marini ad Amalfi, dove la tensione per la viabilità congestionata è sfociata in una brutale aggressione ai danni di chi, quotidianamente, lavora per garantire un servizio pubblico essenziale.
Due autisti della SITA SUD sono stati fisicamente aggrediti, presi a calci e pugni da un automobilista. La “colpa” dei conducenti? Quella di trovarsi nel mezzo del caos viabilistico, cercando di manovrare i mezzi pesanti per garantire il servizio di trasporto a pendolari e turisti in condizioni di viabilità estreme.
Un Episodio Intollerabile
La misura è ormai colma. “Non è più tollerabile” è il grido di allarme e di indignazione che si solleva a seguito dell’episodio. La Costiera Amalfitana, patrimonio dell’umanità e perla del turismo internazionale, non può trasformarsi in una terra di nessuno, dove l’esasperazione per i continui ingorghi stradali si traduce in legge del più forte e in violenza fisica.
Guidare un autobus lungo i tornanti della Statale 163 Amalfitana è già di per sé un’impresa complessa, che richiede nervi saldi, altissima concentrazione e grande professionalità. Subire aggressioni gratuite mentre si svolge il proprio dovere trasforma un lavoro fondamentale per il territorio in un rischio inaccettabile.
Solidarietà ai Lavoratori in Prima Linea
In queste ore è forte il sentimento di piena solidarietà nei confronti dei due conducenti SITA SUD coinvolti. Questi lavoratori sono ogni giorno in prima linea, affrontando turni resi logoranti dalle ben note carenze infrastrutturali e dal sovraffollamento veicolare che paralizza regolarmente la costa.
L’aggressione odierna impone una riflessione urgente su diverse criticità:
Sicurezza sul lavoro: Chi opera nel trasporto pubblico deve poter svolgere le proprie mansioni senza temere per la propria incolumità fisica.
Gestione dell’emergenza viabilità: Il caos del traffico è una miccia costantemente accesa; occorrono interventi strutturali e regole ferree per gestire i flussi veicolari.
Presidio del territorio: È fondamentale una maggiore presenza delle forze dell’ordine per monitorare i punti critici e scoraggiare episodi di inciviltà.
Non si può pretendere che siano i lavoratori a fare da parafulmine alle inefficienze del sistema viabilistico della Costiera. L’episodio di oggi è inaccettabile e deve richiamare le istituzioni a un intervento tempestivo: la violenza non ha e non avrà mai alcuna giustificazione


