Atrani, oggi il Consiglio comunale d’urgenza: sul tavolo il futuro della variante SS163 e il titolo di “Civitas Mariae”
Il futuro delle infrastrutture costiere e le radici spirituali del borgo si incrociano in un’unica, cruciale seduta. È stato convocato d’urgenza un Consiglio comunale straordinario ad Atrani, un vertice che si preannuncia decisivo per gli assetti del piccolo centro della Costiera Amalfitana.
Il sindaco Michele Siravo ha chiamato a raccolta la giunta e i consiglieri per la giornata di oggi, 8 aprile 2026. I lavori all’interno della sala consiliare prenderanno il via alle ore 18:00 in prima convocazione, con l’eventuale seconda chiamata fissata per le 19:00. Sul tavolo, due dossier di assoluto rilievo strategico e identitario.
Il nodo viabilità: la variante Amalfi-Atrani
Il piatto forte della seduta riguarderà senza dubbio il progetto della variante alla Statale 163, il delicatissimo bypass stradale destinato a rivoluzionare il collegamento tra Amalfi e Atrani.
Alla luce dei più recenti sviluppi procedurali, l’amministrazione è chiamata a uno snodo amministrativo fondamentale: esaminare e approvare un documento contenente una serie di osservazioni strategiche sull’opera. Il Consiglio dovrà inoltre conferire il mandato ufficiale per la trasmissione di questo fascicolo sui tavoli della Regione Campania. Si tratta di un passaggio chiave per un progetto che da mesi catalizza il dibattito pubblico locale, date le sue enormi e inevitabili ripercussioni sulla gestione del traffico, sulla sicurezza stradale e sull’impatto urbanistico-ambientale dell’intero territorio.
Tradizione e fede: Atrani “Civitas Mariae”
Dalle colate di asfalto all’anima più profonda della comunità. Il secondo punto all’ordine del giorno abbandonerà la sfera ingegneristica per abbracciare quella storico-religiosa.
Il civico consesso dovrà infatti esprimersi sul riconoscimento ufficiale di Atrani come “Civitas Mariae” (Città di Maria). L’iniziativa punta a mettere nero su bianco e a valorizzare istituzionalmente il legame viscerale che da secoli unisce la popolazione atranese al culto mariano. Un tributo solenne per suggellare un elemento fondante della cultura, della fede e della tradizione millenaria del borgo costiero.


