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Ancora C…sarà il Sorrento

È stata un’annata difficile, tra la felicità di disputare per il terzo anno la serie C, tra le ansie delle gare giornata dopo giornata, ma soprattutto l’ansia di avere sempre la valigia in mano, ma alla fine i rossoneri disputeranno ancora questa categoria

Il Sorrento disputerà ancora il campionato di serie C.

È stata un’annata difficile per il Sorrento, un mix intenso di emozioni contrastanti. Disputare per il terzo anno consecutivo la serie C è stata una grande gioia, segno di un percorso di crescita e di orgoglio per i colori rossoneri. Tuttavia, ogni giornata di campionato ha portato con sé ansie e tensioni costanti: la paura di perdere, la pressione di dover mantenere la categoria, l’incertezza del risultato che si nasconde dietro ogni incontro.

Affrontare avversari importanti, alcuni dei quali con trascorsi in Serie A, ha reso ancor più impegnativa la sfida. Il Sorrento ha dovuto lottare senza sosta, consapevole che ogni punto conquistato era prezioso e che la sofferenza era parte integrante del cammino. A ciò si è aggiunta la difficoltà di non poter giocare le gare casalinghe allo stadio Italia, dover spostare la “base” a Potenza, e la fastidiosa routine di avere sempre la “valigia pronta”, viaggiando settimana dopo settimana.

Nonostante tutto, la squadra non si è mai arresa. Nell’ultima gara della stagione, a Picerno, il pareggio per 0-0 ha sancito il traguardo tanto atteso: la salvezza. Un risultato che rappresenta il giusto premio per un club che ha saputo affrontare sacrifici enormi e che dovrà ancora farne per consolidarsi e guardare al futuro con speranza e determinazione. I rossoneri continueranno a lottare in Serie C, portando avanti con orgoglio una storia fatta di passione e resilienza.

A Picerno è arrivato il punto che serviva per conquistare la meritata salvezza, arrivata al termine di una stagione travagliata tra cambi in panchina e alla direzione sportiva con Serpini e Cacace che hanno messo la loro firma su questo risultato.

Magistro, in panchina al posto dello squalificato Serpini, ha confermato 9/11 della squadra scesa in campo in avvio contro l’Atalanta. Dentro Fusco per Colombini e Cangianiello per l’acciaccato Cuccurullo). Avvio equilibrato con Picerno più propositivo (pericolosa la punizione deviata in corner di Abreu al 12′). Alto invece il destro di Marino al 19′ dai venticinque metri. Il Sorrento è cresciuto pian piano e vivo con D’Ursi al 29′ (destro respinto da Summa) e al 32′ (destro alto da posizione difficile).  Di sinistro invece D’Ursi ha calciato debole al 35′ su grande assistenza di Cangianiello. Nel recupero, grande salvataggio di Diop su Abreu.

Nella ripresa, colpo di testa a lato di Salvo al 4′. E mancino fuori di Djibril al 13′ prima del destro a salve di D’Ursi al 17′. Abreu ha sparato alle stelle al 30′. È stata l’ultima emozione della partita, insieme all’esordio per il regista della Primavera Andrea Crisci.

PICERNO – SORRENTO 0-0

PICERNO (3-4-2-1): Summa (88’ Esposito E); Salvo (69’ Bocic), Bassoli, Bellodi, Rillo; Gemignani, Djibril, Marino (26’ Maiorino); Cardoni, Pugliese (46’ Coppola); Abreu (88’ Tovolan). A disp: Esposito A, Marcone, Guadagni, Baldassin, Bianchi, Scalcione, Pistolesi. Allen: Claudio De Luca

SORRENTO (3-4-2-1): Harrasser; Solcia, Diop, Fusco; Portanova (82’ Paglino), Canginiello (92’ Crisci), Capezzi, Crecco; Ricci (63’ Potenza), D’Ursi (92’ Tonni); Sabbatani (82’ Esposito M). A disp: Del Sorbo, D’Aniello, Pollio, Di Somma, Santini, Colombini, Ricercato, Russo, Milan. Allenatore: Cristian Serpini.

Arbitro: Mattia Nigro (Prato).

Assistenti: Giovanni Celestino (Reggio Calabria) – Alberto Callovi (San Dona’ di Piave)

4° Ufficiale: Gabriele Totaro (Lecce).

FVS: Steven La Regina (Battipaglia).

Ammoniti:

Note: pomeriggio sereno, 13°; erba sintetica buona; spettatori 1.200 circa.

Angoli: 4-3. Recupero: 2’ pt e 2’st.

GiSpa