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Amalfi: un abbraccio di fede per don Nicola; applausi e commozione alla sua prima Messa

È stato un momento carico di emozione e partecipazione quello vissuto dalla comunità in occasione della prima Messa di don Nicola Sarno, celebrata ieri in cattedrale, a pochi giorni dalla sua ordinazione sacerdotale, avvenuta giovedì scorso.

Un’accoglienza calorosa, intensa, quasi palpabile, ha accompagnato l’ingresso del giovane sacerdote, salutato da un lungo e sentito applauso dei fedeli presenti. Un abbraccio collettivo che ha testimoniato l’affetto e la vicinanza di un’intera comunità, orgogliosa di condividere un traguardo così significativo.

A rendere ancora più speciale la celebrazione sono state le parole di don Antonio, che ha voluto ricordare con affetto e commozione il percorso di Nicola. «Lo ricordo da bambino, quando serviva all’altare come ministrante», ha detto, tracciando un breve ma intenso ritratto umano e spirituale del neo sacerdote. Un ricordo che ha toccato profondamente i presenti, restituendo il senso di un cammino cresciuto all’interno della stessa comunità.

L’omelia è stata improntata sulla figura del Buon Pastore, richiamando il significato più profondo della vocazione sacerdotale: guidare, custodire e servire il popolo di Dio con dedizione e amore. Un messaggio che ha trovato eco nel clima di raccoglimento e partecipazione vissuto durante tutta la celebrazione.

Visibilmente emozionato, don Nicola ha preso la parola al termine della Messa per ringraziare tutti coloro che lo hanno accompagnato nel suo percorso. Le sue parole, semplici ma sentite, sono state più volte interrotte dagli applausi, in un clima di grande partecipazione e affetto. «Grazie per essermi stati accanto», ha detto, con la voce segnata dalla commozione.

Una celebrazione che non è stata solo un rito, ma un momento di condivisione autentica, in cui fede, memoria e comunità si sono intrecciate. Don Nicola, circondato e “riscaldato” dai continui applausi, ha iniziato così il suo ministero sacerdotale, sostenuto dall’abbraccio sincero della sua gente.