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Agerola, sul palazzetto dello sport botta e risposta tra Rino Florio e il sindaco Naclerio

Si accende il dibattito ad Agerola attorno al progetto del palazzetto dello sport, dopo la dura lettera del professor Rino Florio pubblicata da Positanonews. Nel suo intervento, Florio ha espresso forti perplessità sull’opera, definendola di fatto un’illusione e mettendo in discussione la reale utilità per il territorio, sollevando interrogativi sulla gestione e sull’impatto complessivo dell’iniziativa.

Non si è fatta attendere la replica del sindaco Tommaso Naclerio, che ha risposto pubblicamente difendendo con decisione il progetto. Il primo cittadino ha rivendicato le scelte dell’amministrazione, sottolineando come il palazzetto rappresenti una risorsa strategica per la comunità e contestando le critiche del professore, ritenute parziali e non aderenti alla realtà dei fatti.

“Il manifesto del prof. Rino Florio merita una risposta basata sui fatti, perché su una struttura pubblica così importante per Agerola 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚 di ciò che è stato fatto, di ciò che si sta facendo e di ciò che arriverà.

𝐅𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟏𝟏 𝐢𝐥 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐞𝐫𝐚 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨, con lavori incompiuti e contenziosi aperti con tecnici e ditte esecutrici. Ci sono voluti cinque anni di lavoro per sciogliere quella matassa e portare l’opera al completamento. Non un’inaugurazione “precipitosa”, ma la conclusione di un percorso lungo e difficile, sostenuto con tenacia.
Affidata la gestione, nel tempo sono emerse criticità gravi: disordine, inefficienza, problemi anche sul piano igienico-sanitario. 𝐍𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟐 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐮𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞, uno sgombero non semplice e un contenzioso delicato. Lo abbiamo portato a termine, restituendo il Palazzetto alla disponibilità della comunità. Questo è un atto politico vero: difendere un bene pubblico e riportarlo nelle disponibilità dei cittadini.
Da lì non ci siamo fermati: bandi, ricerca di soluzioni sostenibili, tentativi di costruire un modello di gestione che reggesse nel tempo e che fosse conforme agli obblighi di legge. Da chi critica oggi, non é mai arrivata alcuna proposta concreta, alcuna partecipazione, alcuna assunzione di responsabilità.
Nel frattempo, però, si parla di “irrimediabile fatiscenza”, mentre oggi il 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐀𝐥𝐟𝐨𝐧𝐬𝐨 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐞̀ 𝐩𝐮𝐥𝐢𝐭𝐨, 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐨. Non per caso, ma per scelta: manutenzione ordinaria e straordinaria continue, cura quotidiana. Chiunque voglia verificarlo di persona è il benvenuto: sarò lieto di accompagnarlo.
𝐒𝐮𝐥 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥, 𝐩𝐨𝐢, 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐨𝐬𝐚. Il tentativo di contrapporre Palazzetto e Festival “Agerola sui Sentieri degli Dei” non regge alla prova dei bilanci. Il Festival non costa un euro al bilancio comunale: è interamente finanziato da imposta di soggiorno (versata dai turisti), sponsor e fondi esterni. Non sottrae risorse ai servizi. Genera economia, indotto. Sono dati pubblici, verificabili da chiunque.
E allora prima ancora del manifesto del prof. Rino Florio, 𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐡𝐚 𝐠𝐢𝐚́ 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐛𝐚𝐧𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚 per la gestione del Palazzetto. È un passaggio cruciale del nostro programma di mandato e arriva, come tutto il resto, dopo un lavoro istruttorio serio. Chi amministra sa che ogni scelta comporta vincoli, responsabilità e sostenibilità economica nel tempo: per questo non si improvvisa. Se la gestione diretta fosse stata praticabile, l’avremmo già attivata.
𝐈𝐥 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐀𝐥𝐟𝐨𝐧𝐬𝐨 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐢 𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢. E Agerola non ha bisogno di proclami a ridosso del voto. Ha bisogno di una guida che continui a fare quello che ha fatto in questi anni: difendere il patrimonio pubblico, gestirlo con responsabilità, programmarne il futuro. La nuova gara per il Palazzetto è il prossimo passo concreto”.