Vico Equense, incubo per una giovane donna: picchiata e costretta a salire in auto. Arrestato un 32enne
Vico Equense, incubo per una giovane donna: picchiata e costretta a salire in auto. Arrestato un 32enne
La violenza è esplosa all’improvviso, trasformando una lite per questioni sentimentali in una vera e propria aggressione brutale. A distanza di circa due settimane da quei drammatici momenti, la giustizia ha presentato il conto: nella serata di ieri, 2 marzo 2026, i Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno fatto scattare le manette ai polsi di un uomo di 32 anni, residente a Vico Equense.
Le accuse: dalla rapina alla violenza privata
I militari dell’Arma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.) del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Il quadro indiziario a carico del 32enne è pesantissimo: l’uomo deve rispondere dei reati di rapina aggravata, lesioni personali aggravate e violenza privata.
La ricostruzione dell’aggressione
I fatti contestati risalgono allo scorso 19 febbraio 2026. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la situazione è degenerata nel corso di un’accesa discussione nata per motivi sentimentali. L’indagato avrebbe attaccato fisicamente la giovane donna, afferrandola con violenza per i polsi e facendola rovinare al suolo.
Mentre si trovava a terra, la vittima sarebbe stata colpita con dei calci alla schiena, mentre l’aggressore le tappava la bocca per impedirle di chiedere aiuto urlando.
Il furto del cellulare e la costrizione
La furia dell’uomo non si è fermata alle percosse. Nel corso dell’aggressione, il 32enne si è impossessato con la forza del telefono cellulare della vittima, strappandoglielo dalle mani per piegare ogni sua resistenza. Subito dopo, l’ha costretta contro la sua volontà a salire a bordo della propria automobile. A seguito della brutale aggressione, la giovane ha riportato traumi e lesioni giudicate guaribili in tre giorni dal personale medico.
Le indagini e l’arresto
A incastrare il 32enne è stato il solido impianto probatorio raccolto dai Carabinieri della Stazione di Vico Equense, sotto il coordinamento della Procura. I gravi indizi di colpevolezza sono emersi incrociando diversi elementi: le coraggiose dichiarazioni fornite dalla vittima, la documentazione sanitaria, l’analisi della messaggistica acquisita e i risultati di ulteriori indagini dirette e indirette.
Al termine delle formalità di rito, l’aggressore è stato trasferito presso la propria abitazione, dove si trova ora in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


