Logo
Thailandia, una “prigione dorata” per i turisti di Sorrento, Positano e Amalfi. L’appello: “Istituzioni, informateci”

Thailandia, una “prigione dorata” per i turisti di Sorrento, Positano e Amalfi. L’appello: “Istituzioni, informateci”
Da Sorrento alla Costiera Amalfitana, passando per Positano: sono tantissimi gli italiani – e in particolare molti concittadini delle nostre zone – che attualmente si trovano in vacanza in Thailandia. Se da un lato le condizioni fisiche e di soggiorno sono ottimali, cullati tra alberghi confortevoli, cibo eccellente e un mare da sogno, dall’altro sta crescendo a dismisura un profondo senso di disagio e incertezza legato al rientro in patria.

L’incubo dell’aeroporto chiuso e l’ansia del ritorno
Molti viaggiatori, ad oggi, ancora non sanno quando e come potranno fare ritorno a casa. L’incertezza regna sovrana e ha già vissuto momenti di vera e propria ansia nei giorni scorsi. Alcuni turisti, giunti al termine del loro soggiorno e pronti alla partenza, sono arrivati in piena notte all’aeroporto di Bangkok trovando tutto incredibilmente chiuso. Un’amara sorpresa che ha scatenato confusione e un forte senso di smarrimento.

Vacanze forzate o “carceri dorate”?
Di fronte a questa impasse, gli stati d’animo si dividono. C’è qualcuno che, rassegnato all’evidenza dei fatti, ha deciso di viversi la situazione come un prolungamento imprevisto delle ferie, cercando di allontanare lo stress. Ma la realtà è ben diversa per la maggior parte dei viaggiatori che vuole o deve rientrare. Per chi ha impegni di lavoro, famiglie che aspettano a casa o semplicemente il legittimo desiderio di tornare alla propria quotidianità, questi splendidi scenari tropicali si sono trasformati in vere e proprie “carceri dorate”. La bellezza del luogo sfuma quando viene a mancare la libertà e la certezza del ritorno.

L’appello alle istituzioni
In queste ore, tra la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana, stanno arrivando centinaia di messaggi. C’è grande apprensione tra amici e parenti di chi è rimasto bloccato nel Sud-Est asiatico.

Per questo motivo, la nostra redazione lancia un appello chiaro e diretto alle istituzioni, alla Farnesina e alle autorità locali: fate arrivare le informazioni a chi è in difficoltà. Considerato che la nostra testata è un punto di riferimento capillare, letto costantemente da tutti i cittadini del nostro territorio (anche da chi si trova attualmente all’estero), vi invitiamo a utilizzare i nostri canali per far arrivare comunicazioni tempestive e rassicurazioni.

Le istituzioni possono contattarci e inviarci aggiornamenti ufficiali sui rientri scrivendo direttamente a: direttore@positanonews.it

Continueremo a monitorare la situazione per dar voce ai nostri concittadini, con la speranza che l’incertezza finisca presto e che possano fare ritorno a casa.

Perché i voli sono bloccati e cosa fare: le info utili Il blocco dei rientri, come noto, non dipende direttamente dagli aeroporti thailandesi, ma dalle gravi tensioni in Medio Oriente che hanno costretto alla chiusura di diversi spazi aerei e scali nevralgici (come Dubai, Doha e Abu Dhabi), utilizzati solitamente dalle maggiori compagnie per collegare l’Asia all’Europa.

La Farnesina ha diffuso indicazioni precise per i connazionali:

  • Cercare rotte alternative: È fortemente consigliato tentare di riprenotare con compagnie aeree che offrono voli diretti per l’Europa (ad esempio scali nel Nord Europa), evitando di transitare per il Medio Oriente.

  • Registrarsi: È fondamentale scaricare l’app “Viaggiare Sicuri” o registrarsi sul portale istituzionale dovesiamonelmondo.it attivando la geolocalizzazione, per permettere all’Unità di Crisi di monitorare le presenze.

  • Numeri di emergenza: Per chi si trova in difficoltà, ricordiamo i contatti dell’Ambasciata d’Italia a Bangkok (per emergenze gravi: +66 818256103), l’Assistenza Aeroporti Thailandesi (AOT: 1722) e la Polizia turistica thailandese (1155).