Sorrento, molto insoddisfatto mister Serpini dopo la partita con il Benevento
Non gli è piaciuta la squadra nel primo tempo, perché ha evidenziato un approccio remissivo che non si accordava con i piani studiati in settimana
Sorrento – Dopo il fischio finale di Sorrento-Benevento, le parole di mister Cristian Serpini sono state chiare e dirette, rispecchiando la sua delusione per la prestazione della squadra. “Non mi è piaciuta la squadra nel primo tempo”, ha dichiarato, evidenziando un approccio remissivo che non si accordava con i piani studiati in settimana. La differenza di valori tra le due squadre si è fatta notare, ma, secondo Serpini, gli episodi chiave hanno influenzato l’andamento della partita.
Il tecnico ha sottolineato come la ripresa abbia mostrato un volto diverso della squadra, più propositivo e in linea con ciò che lui si aspettava. “Abbiamo interpretato meglio la partita nella ripresa”, ha affermato, mostrando almeno un barlume di speranza per il futuro. Tuttavia, la frustrazione per il primo tempo è palpabile: “Siamo stati remissivi e non era questo il piano gara, e non mi piace”.
Serpini ha anche analizzato alcuni momenti cruciali del match, in particolare il rigore assegnato al Benevento. Ha descritto un corpo a corpo che ha portato alla decisione dell’arbitro, sostenendo che la maglia di un calciatore avversario sarebbe stata tirata prima del corner. Inoltre, ha sollevato dubbi sulla posizione di Salvemini in occasione del secondo gol. La settimana, per il mister, è stata difficile, e le prestazioni precedenti – come quella contro il Cosenza – hanno contribuito a questa situazione negativa. “Avremmo dovuto portare punti a casa”, ha rimarcato, riflettendo su un percorso che non sta rispettando le aspettative. “È stata una brutta settimana a livello di risultati”, ha concluso, lasciando intendere la necessità di rimanere concentrati per affrontare le ultime sette partite della stagione. “Ora dobbiamo serrare le fila e fare il massimo in queste sette finali”, ha esortato, richiamando l’attenzione della squadra su ciò che resta da fare per cercare di ribaltare la situazione.
La strada è in salita, ma la speranza di riscatto è nelle mani dei giocatori e della guida di mister Serpini.
GiSpa

