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Sorrento, arriva la  commissione d’accesso come previsto. Non cambia nulla per il voto

Sorrento, arriva la commissione d’accesso come previsto. Non cambia nulla per il voto. Questa mattina a nota della Prefettura di Napoli. Come Positanonews ha scritto da mesi si aspettava tale commissione, anche a Massa lubrense per l’ufficio tecnico , dove non c’e’ stata per essere precisi e corretti . Non e’ necessario creare allarmismo inutile e poi le notizie devono essere corroborate dai fatti . Da mesi la si aspettava ed e’ venuta con tempismo perfetto.

A Sorrento ci sarà un sindaco, anche se arriva una commissione d’accesso, a meno di infiltrazioni mafiose accertate , come a Castellammare di Stabia. Diciamo che le difficolta’ avute dalla Commissaria Scialla con gli uffici e anche alcune pressioni esterne facevano presagire la commissione o prima o anche dopo il voto. Questo e’ un chiaro segnale di legalita’ e che Sorrento sara’ monitorata .  Chi scrive non è solo giornalista da 40 anni, un artigiano della notizia, con tutti i suoi limiti, ma anche un avvocato, non e’ semplice sottrarre al popolo il sacrosanto diritto al voto. Il commissariamento prefettizio a Sorrento è legato a uno scioglimento e alle note vicende giudiziarie per corruzione, ma non a uno scioglimento per mafia o camorra, che avrebbe reso il commissariamento più lungo della scadenza naturale. Credo che a Sorrento imperi la corruzione in certi ambienti come ha descritto bene Isaia Sales nella presentazione del libro di Iurillo Il Sistema Sorrento.

A Torre Annunziata e Castellammare di Stabia è stata nominata la commissione d’accesso, e questo non ha impedito ai sindaci di amministrate,  il voto e neanche il governo della città verranno impediti, se purtroppo la società civile e la politica non riesce ad esprimere qualcosa di nuovo ma un “usato garantito” come dice Gaetano Milano non si può invocare per questo un ulteriore commissariamento, ci potrebbe essere una commissione d’accesso, ma non impedirà nulla

La commissione d’accesso può convivere con un’amministrazione comunale in carica, ed è una situazione prevista dalla legge.

La commissione d’accesso agli atti viene nominata dal Prefetto quando ci sono elementi che fanno ipotizzare infiltrazioni o condizionamenti della criminalità organizzata (art. 143 del Testo Unico degli Enti Locali). Il suo compito è verificare, non governare.

Come funziona la convivenza

  • Il sindaco, la giunta e il consiglio comunale restano pienamente in carica

  • La commissione non sostituisce l’amministrazione

  • Ha poteri di accesso a tutti gli atti, uffici e procedure

  • Svolge un lavoro di analisi e relazione, di solito per 3 mesi, prorogabili fino a 6

Durante questo periodo l’ente continua a funzionare normalmente: delibere, determine, attività amministrativa e politica non si fermano.

Cosa può accadere dopo

Al termine dell’istruttoria:

  • Nessuna conseguenza, se non emergono elementi rilevanti

  • Misure correttive (es. rimozione di dirigenti o funzionari)

  • Nei casi più gravi, scioglimento del consiglio comunale e nomina di un commissario straordinario

Un punto importante

La presenza di una commissione non è una condanna né un giudizio politico, ma uno strumento di tutela dello Stato. Anzi, una collaborazione trasparente dell’amministrazione spesso contribuisce a chiarire rapidamente la situazione.

Positanonews è stato l’unico che ha detto dal primo momento che il voto ci sarebbe stato questa primavera,  quindi ci siamo. Buona fortuna a tutti e speriamo in una Primavera di legalita’ chiunque vinca deve mettere la questione morale al primo posto.