Sant’Agnello, alberi abbattuti nel Parco delle Petunie: polemica e richiesta di chiarimenti
Taglio di alberi nel Parco delle Petunie a Sant’Agnello: scoppia la polemica. Il WWF chiede accesso agli atti per fare chiarezza.
Sant’Agnello – È polemica per l’abbattimento di alcuni alberi all’interno del Parco delle Petunie, complesso residenziale situato in via Cappuccini, già noto alle cronache locali per vicende precedenti.
L’intervento, avvenuto nelle prime ore della mattinata di ieri, ha riguardato tre alberi ad alto fusto – un noce, un cedro del Libano e un alloro – con circa sessant’anni di vita. Una decisione che ha immediatamente sollevato critiche e interrogativi, soprattutto per il periodo in cui è avvenuta, coincidente con la fase di nidificazione dell’avifauna.
Secondo quanto riferito, il taglio sarebbe stato effettuato a seguito di richiesta condominiale e autorizzazione rilasciata dagli uffici comunali competenti. Tuttavia, restano ancora poco chiari i motivi che hanno portato a questa scelta, così come le eventuali valutazioni tecniche alla base dell’intervento.
A denunciare l’accaduto è un post diffuso in queste ore, che riportiamo integralmente:
“GUERRA GLI ALBERI… MATTANZA ARBOREA CONDOMINIALE: ACCADE A SANT’AGNELLO IN UN PARCO ‘FAMOSO’.
Ennesimo atto di violenza nel condominio del ‘Parco delle Petunie’ – in via Capuccini 55 a Sant’Agnello – assurto agli onori della cronaca per l’aggressione subita tre anni or sono – il 26 marzo 2023 – ai danni del presidente del WWF Terre del Tirreno da parte di un condomino già pregiudicato. Stavolta a pagarne le conseguenze non è stato l’attivista del WWF ma l’oggetto stesso delle sue battaglie: gli ultimi alberi superstiti del parco.
All’alba della mattinata di ieri, ore 6.30, tre alberi ad alto fusto di circa sessanta anni di vita, un noce, un cedro del Libano ed un alloro, sono stati segati in tronco e fatti a pezzi, in pieno periodo di nidificazione dell’avifauna (quando tali interventi sarebbero vietati dalla legge), a seguito della richiesta dei condomini e del nulla osta al taglio rilasciato dal responsabile dell’UTC del Comune di Sant’Agnello.
Si ignorano i motivi del taglio, anche perchè gli alberi non sembravano costituire alcun pericolo, né si conoscono le motivazioni per le quali la Soprintendenza avrebbe approvato l’abbattimento di tali esemplari arborei e la loro successiva sostituzione con alberelli di agrumi o cespugli di melograno, con modifica del paesaggio.
Il WWF ha fatto immediata richiesta di accesso agli atti per poter approfondire la questione.
Dopo il taglio dell’esemplare di noce, il legno è apparso compatto e senza cavità.
È probabile che per alcuni condomini quelle piante dessero fastidio per le foglie, la vista, infiltrazioni o spazi occupati.
Con gli alberi si è persa ombra, ossigeno, un filtro naturale agli inquinanti e un habitat per la fauna, oltre alla bellezza del luogo.
Resta da capire quale agronomo abbia giustificato tale intervento e con quali motivazioni. È necessario fare chiarezza su tutti i passaggi di questa vicenda.”
Sulla vicenda è intervenuto anche il WWF Terre del Tirreno, che ha annunciato la richiesta di accesso agli atti per verificare la correttezza dell’iter autorizzativo e accertare eventuali responsabilità.
Al centro dell’attenzione vi sono:
- le motivazioni tecniche dell’abbattimento
- il rispetto delle normative ambientali
- il coinvolgimento degli enti preposti, tra cui la Soprintendenza
- la scelta di sostituire alberi ad alto fusto con essenze di dimensioni ridotte
Se da un lato l’intervento risulterebbe autorizzato, dall’altro emergono dubbi sull’opportunità e sull’impatto ambientale della decisione, soprattutto in un contesto urbano dove il verde rappresenta un elemento fondamentale per la qualità della vita.
La perdita di alberi maturi comporta infatti conseguenze rilevanti:
- riduzione dell’ombra e aumento delle temperature
- diminuzione della qualità dell’aria
- perdita di habitat naturali
- impatto sul paesaggio e sul valore degli immobili
Il caso del Parco delle Petunie riporta al centro del dibattito il delicato equilibrio tra esigenze condominiali, tutela ambientale e gestione del verde urbano.
Nei prossimi giorni si attendono sviluppi e chiarimenti ufficiali da parte degli enti coinvolti.






