Sal Da Vinci trionfa con “Per sempre sì”: dietro il successo a Sanremo l’amore con Paola Pugliese
Dietro il successo travolgente di Per sempre sì, il brano che ha consacrato Sal Da Vinci al Festival di Sanremo, c’è una storia d’amore lunga oltre quarant’anni.
Non solo una canzone romantica, ma un vero e proprio inno alla promessa di vita condivisa con Paola Pugliese, compagna fin dall’adolescenza e colonna portante di una carriera fatta di cadute, sacrifici e rinascite.
“Nasce dal nostro amore”
Il brano, già diventato tormentone virale anche grazie al sostegno di volti noti come Alessandro Del Piero e Mahmood, racconta una promessa che va oltre la dimensione privata.
Come ha spiegato Paola Pugliese in un’intervista a Repubblica:
«Nasce dal nostro amore, dalla promessa che ci siamo fatti oltre 30 anni fa, ma vale per qualsiasi promessa… è un inno all’amore».
Un successo che rappresenta il culmine di una carriera lunga e non sempre semplice, soprattutto in un mercato musicale profondamente cambiato rispetto agli esordi.
Gli anni difficili: “Non avevamo i soldi per il latte”
Il percorso della coppia non è stato sempre illuminato dai riflettori. Alla fine degli anni Novanta, le difficoltà economiche si fecero pesanti. Le case discografiche esitavano a investire su un artista legato alla tradizione della sceneggiata napoletana, e il futuro sembrava incerto.
Il ricordo di quei giorni resta vivido:
«Volevamo farcela da soli, non chiedevamo aiuto a nessuno, ma non avevamo nemmeno i soldi per comprare il latte per i figli».
Fu proprio in quel momento che arrivò la chiamata del maestro Roberto De Simone per L’opera buffa del giovedì santo. E fu Paola a spronarlo con una frase tanto semplice quanto decisiva: «Cosa gli diamo da mangiare?».
Quella scelta segnò l’inizio della risalita artistica.
La famiglia, Napoli e i riti prima del palco
Nonostante il successo e le tournée, Sal Da Vinci e Paola Pugliese hanno scelto di restare profondamente legati a Napoli, crescendo i figli Francesco e Annachiara dietro le quinte dei teatri.
«È sempre stato un padre amorevole, affettuoso e presente, nonostante la carriera. La nostra famiglia è fondata sull’amore e sul rispetto», racconta Paola.
Oggi, anche nel ruolo di nonni, la loro complicità resta intatta, fatta di piccoli riti quotidiani e gesti scaramantici. Prima di ogni grande esibizione, compreso il palco dell’Ariston, Paola mette nella tasca di Sal tre fotografie: il papà Mario, il papà Carmine e l’amico Luciano, persone care che non ci sono più ma che continuano ad accompagnarlo simbolicamente.
È questa miscela di umiltà, fede e memoria familiare ad aver trasformato quello che la moglie definisce con ironia “il vecchio bambino” nel trionfatore di oggi.
“Per sempre sì” non è solo una canzone: è la sintesi di una vita condivisa, di sacrifici silenziosi e di un amore che ha resistito al tempo e alle difficoltà.












