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Ritratti e Autoritratti: le ENIAC Girls o Refrigerator Ladies.

Nella Giornata Internazionale della Donna è utile, soprattutto per la “Gen Zeta“, offrire un tributo a quelle figure femminili che, pur avendo contribuito a cambiare il mondo, sono rimaste a lungo nascoste tra le pieghe del tempo.

Il racconto delle ENIAC Girls o Refrigerator Ladiesinizia con un progetto segreto dell’esercito americano, durante la Seconda Guerra Mondiale: il primo computer elettronico digitale Eniac (Electronic numerical integrator and computer).

Ideato da due scienziati uomini, J.Presper Eckert John Mauchly, era un bestione da 180metri quadri, 30tonnellate e 18mila valvole, che doveva servire per i calcoli balistici, ma per farlo diventare operativo, servivano persone qualificate in grado di effettuare calcoli precisissimi.
Ecco che entrano in gioco le cosiddette “Refrigerator Ladies”, ed è grazie a Kathy Kleiman, giovane programmatrice di Harvard, che abbiamo finalmente scoperto la loro vera storia.
La sua intervista negli anni ’80 alle signore, ormai diventate anziane, ed il documentario,The computer, presentato solo alcuni anni fa al Festival internazionale di cinema a Seattle, costituiscono un nuovo tassello nel racconto della storia delle donne.
Queste mitiche protagoniste,vennero scelte tra le più meritevoli studentesse delle università di Baltimora e Filadelfia e, l’etichetta di Ragazze frigorifero, nasce dalla foto che le ritrae al lavoro, pensataper ingentilire quel cervellotico strumento al pubblico statunitense, come più casalingo, quasi come fosse un elettrodomestico.
Il loro aspetto innocuo da brave ragazze in gonna e décolleté, risultava rassicurante, ma non si trattava affatto né di modelle né di casalinghe, ma del fior fiore delle matematiche di allora, assoldate per far fronte ad un compito difficilissimo: risolvere equazioni differenziali non lineari a molte variabili, per il calcolo della traiettoria di un proiettile nel vuoto.
Le studiose si prestarono ad orari di lavoro massacranti, spesso anche non dormendo di notte, pur di consegnare in tempo il risultato al Ballistic Research Laboratory (BRL), il centro di ricerca che aveva commissionato ENIAC, il primo computer digitale elettronico general-purpose ed il software CAD BRL-CAD.

Fu il primo computer multiuso, programmabile e completamente elettronico, la chiave per lo sviluppo dei nostri smartphone, laptop e tablet di oggi.

Nonostante quel lavoro fondamentale, il loro contributo è stato a lungo sottovalutato, a partire dalla cena di gala della presentazione di Eniac, quando nessuno pensò di invitare quellesei signore eccellentieleganti come modelle e più precise di un computer.

Ecco la loro storia e chi erano:
Kathleen McNulty, fondamentale per la traduzione delle equazioni balistiche in istruzioni macchina, all’epoca 22enne, nell’intervista spiega il comportamento del proiettile ad alta velocità: Quando il proiettile raggiunge una certa velocità, cioè va giù fino a 1.100 piedi al secondo alla velocità del suono, traballa terribilmente, quindi invece di calcolare la sua posizione ogni decimo di secondo, la devi ricalcolare ogni centesimo di secondo per essere sicuro di farlo accuratamente”.
Jean Jennings Bartik, leader del gruppo, si occupò della programmazione del “primo codice generatore, ideando l’interfaccia di programmazione della “Master Programmer“.
Elisabeth Snyder racconta che una notte ebbe l’illuminazione durante il sonno, e la mattina dopo cambiò uno switch sul Master ed il problema dell’impatto del proiettile sul terreno fu risolto.
Marlyn Wescoff Meltzer eRuth Lichterman Teitelbaum si dedicarono interamente al calcolo delle equazioni balistiche e Frances “Fran” Bilas Spence alla gestione del “Differential Analyzer” ed alla programmazione delle traiettorie.

Le sei donne dovettero imparare a programmare la macchina da zero, studiando solo i progetti elettrici, poiché non esistevano manuali né linguaggi di programmazione, che in effetti avrebbero inventato di fatto proprio loro stesse, inoltre poiché l’ENIAC non aveva un software di base, loro programmavano spostando fisicamente cavi e interruttori.

Eppure quando l’ENIAC fu presentato, i giornali celebrarono gli ingegneri maschi che lo avevano costruito, ignorando chi lo avesse reso operativo, e pubblicarono la foto con la didascalia Refrigerator Ladies, ignorando del tutto il ruolo intellettuale da loro apportato.
Solo negli anni ’80 la Kleiman, portando alla luce la loro storiaha riconosciutole ENIAC Girls come le vere pioniere che hanno gettato le basi della programmazione moderna, dimostrando capacità matematiche e logiche straordinarie in un contesto ostile e prevalentemente maschile.

all’epoca 22enne, spiega il comportamento di un proiettile ad alta velocità: «Quando il proiettile raggiunge una certa velocità, cioè va giù fino a 1.100 piedi al secondo, che sarebbe la velocità del suono, traballa terribilmente…quindi invece di calcolare la sua posizione ogni decimo di secondo, la devi ricalcolare ogni centesimo di secondo per essere sicuro di farlo accuratamente».
Le ragazze del «Ballistic Research Laboratory» si prestarono ad orari di lavoro massacranti, non dormendo di notte, pur di portare a casa il risultato. Si deve, per esempio, ad un’altra delle «Refrigerator» l’intuizione geniale e notturna sull’impatto del proiettile sul terreno. Scrivono le due studiose italiane nel loro saggio: «Durante la notte, Elisabeth Snyder ebbe l’illuminazione, pare durante il sonno. La mattina dopo cambiò uno switch sul Master Programmer e il problema dell’impatto del proiettile sul terreno fu risolto». Con senso pratico tipicamente femminile. Peccato, però, che alla cena di gala della presentazione dell’Eniac, nessuno avesse pensato di invitare Frances Bilas, Betty Jean Jennings, Ruth Lichterman, Kathleen McNulty, Frances Elizabeth Snyder e Marlyn Wescoff.

Eleganti come modelle e più precise di un computer.