Odissea in Thailandia: Ragazze di Positano e Piano di Sorrento bloccate dalla guerra all’Iran e la chiusura dei voli
Odissea in Thailandia: Ragazze di Positano e Piano di Sorrento bloccate dalla guerra all’Iran e la chiusura dei voli
Quella che doveva essere la conclusione di una vacanza da sogno si è trasformata in un incubo logistico per un gruppo di giovani viaggiatrici di Positano e Piano di Sorrento. Le ragazze si trovano attualmente bloccate a Phuket, impossibilitate a rientrare in Italia a causa della paralisi dei trasporti aerei nel Medio Oriente.
Caos all’aeroporto di Phuket: 36 voli cancellati
La situazione a terra è critica. Le autorità aeroportuali di Phuket hanno confermato che ben 36 voli sono stati cancellati come conseguenza diretta dell’escalation militare. Sebbene non siano ancora stati diffusi numeri ufficiali sul totale dei passeggeri rimasti a terra, l’impatto sul turismo è già visibile: i tour operator internazionali hanno già annullato tutti i viaggi previsti per il mese di marzo per evitare il sorvolo delle zone di guerra.
Tratte alternative e prezzi alle stelle
Il rientro delle ragazze era previsto via Dubai, ma la chiusura degli spazi aerei ha reso necessario cercare percorsi alternativi. L’ipotesi principale resta lo scalo a Singapore, ma l’emergenza ha innescato una speculazione feroce:
Costi triplicati: I prezzi dei biglietti per le poche rotte sicure rimaste sono schizzati alle stelle.
Posti limitati: La competizione per i pochi voli via Asia orientale è serratissima.
L’intervento delle autorità thailandesi
Per fronteggiare l’emergenza e tutelare i turisti bloccati, il governatore di Phuket, Nirat Pongsitthithavorn, si è coordinato con la Thai Hotels Association per fornire supporto immediato. Le misure raccomandate agli operatori locali includono:
Esenzione dalle penali di cancellazione.
Tariffe speciali agevolate per chi è costretto a prolungare il soggiorno.
Assistenza costante e aggiornamenti in tempo reale sui viaggi.
“La situazione è tesa e i costi per tornare sono diventati proibitivi,” riferiscono fonti vicine alle famiglie in Penisola. “Ma la priorità assoluta resta la sicurezza e un piano di rientro che eviti la polveriera mediorientale.”
Il riflesso globale di una guerra vicina
Il dramma delle ragazze della Penisola Sorrentina è lo specchio di un disagio globale. L’attacco all’Iran e il coinvolgimento diretto di USA e Israele non stanno avendo solo conseguenze geopolitiche, ma stanno letteralmente recidendo i collegamenti tra Oriente e Occidente, colpendo migliaia di civili.
Mentre le famiglie a Piano e Positano restano in ansia, si spera che il corridoio via Singapore e il supporto delle autorità thailandesi possano finalmente mettere fine a questa odissea.





