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L’ultimo saluto al piccolo Domenico: domani a Nola i funerali. Attesa anche la Premier Meloni

Sarà il Duomo di Nola ad accogliere, domani alle ore 15:00, l’ultimo straziante saluto al piccolo Domenico Caliendo. Un momento di profondo raccoglimento e lutto per una tragedia che ha trasceso i confini campani, scuotendo le coscienze di tutta Italia. Alle esequie del bimbo di due anni e mezzo, deceduto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli, è prevista anche la partecipazione della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segno della profonda vicinanza delle istituzioni a una famiglia segnata da un dolore inimmaginabile.

Una comunità in lutto
La città di Nola e l’intero Paese si stringeranno attorno ai genitori, Patrizia e Antonio, che in questi lunghissimi giorni hanno affrontato il calvario del figlio con immensa dignità. Ad accompagnare Domenico nel suo ultimo viaggio terreno ci saranno parenti, amici, medici, il cappellano del Monaldi Padre Alfredo Tortorella – rimasto accanto alla famiglia fino all’ultimo respiro del bimbo – e tutti coloro che in queste settimane hanno pregato e sperato in un miracolo che, purtroppo, non è arrivato.

La tragica odissea e le indagini in corso
La morte di Domenico è l’epilogo di un dramma iniziato nel peggiore dei modi. Il bambino, in attesa di un organo vitale, è rimasto vittima di una catena di fatali errori medici: il cuore destinato a salvargli la vita, prelevato a Bolzano, è giunto a Napoli irreparabilmente danneggiato a causa di un errato trasporto con il ghiaccio secco. Un trapianto rivelatosi non solo inutile, ma fatale.

Mentre la famiglia si prepara all’addio, la giustizia fa il suo corso. Proprio in queste ore, prima di restituire la salma ai genitori, si sta svolgendo l’autopsia disposta dalla Procura, affiancata da un pool di esperti. Il fascicolo d’inchiesta vede attualmente sette indagati, e il capo di imputazione, inizialmente lesioni colpose, è ora mutato per accertare le responsabilità di questa morte evitabile. Un pool di 25 super-periti provenienti da tutta Italia avrà 120 giorni per depositare le conclusioni che dovranno fare luce sui due delicati interventi tra Bolzano e Napoli.

Il ricordo e la giustizia
Domani, tuttavia, non sarà il giorno dei tribunali, ma quello del silenzio, del pianto e della memoria. “Una sconfitta per tutti noi, non abbiamo saputo proteggere un bambino che poteva essere salvato”, ha commentato amaramente chi ha vissuto da vicino la vicenda.

Il piccolo Domenico verrà salutato per l’ultima volta in quel Duomo che domani cercherà, per quanto possibile, di abbracciare una madre e un padre devastati. Dopo l’ultimo saluto, comincerà la battaglia per la giustizia, affinché un simile, inaccettabile dramma non debba mai più ripetersi.