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Elezioni a Sorrento, Ferdinando Pinto scende in campo: “Difendiamo la città da affari e corruzione”

Elezioni a Sorrento, Ferdinando Pinto scende in campo: “Difendiamo la città da affari e corruzione”

La corsa elettorale a Sorrento si infiamma e prende ufficialmente forma con la discesa in campo di Ferdinando Pinto. La sua candidatura alla carica di primo cittadino è stata sancita lo scorso 28 febbraio, nella cornice dell’Hotel Vesuvio, con la sottoscrizione di un manifesto programmatico dal titolo emblematico: “Difendiamo Sorrento”.

Una coalizione ampia e il ruolo della stampa

Presentando l’iniziativa con una lettera aperta, Pinto si è rivolto direttamente agli organi di informazione, riconoscendo il ruolo essenziale della libera stampa come snodo cruciale e fondamento del dibattito democratico. La sua discesa in campo, ha spiegato il neo candidato, non è un’iniziativa estemporanea, ma il “frutto di un lungo e paziente percorso”, nato con un obiettivo preciso: creare una coalizione che sia la più ampia possibile per far fronte alla “gravità dei problemi” che attualmente affliggono Sorrento.

A condividere e sposare questo progetto politico, ponendo la propria firma in calce all’appello dell’Hotel Vesuvio, sono stati dieci esponenti della realtà cittadina: Salvatore Acampora, Luciana Cafiero, Luigi Di Prisco, Antonino Fiorentino, Eduardo Fiorentino, Mario Gargiulo, Francesca Iaccarino, Stefano Marzuillo, Gaetano Milano ed Elisabetta Ricca.

L’appello alla “Sorrento onesta”

Il messaggio del neo candidato è rivolto direttamente al cuore sano della comunità costiera. “La nostra città non lo merita”, esordisce Pinto, rivendicando l’identità di una Sorrento operosa, fatta di “persone pulite, lavoratori onesti e famiglie generose”.

L’obiettivo è chiamare a raccolta donne, uomini e giovani per intraprendere un percorso che si preannuncia “lungo e complicato”, ma indispensabile per risollevare le sorti del Comune. Per ricucire un tessuto sociale e politico che oggi appare frammentato, Pinto mette sul tavolo le proprie credenziali: “Sono pronto a mettere a disposizione la mia storia personale, il mio rigore morale e la mia competenza professionale per tenere unito quello che oggi è diviso”.

La road map del “Si può fare”

Il manifesto elettorale si snoda attraverso una serie di impegni precisi, scanditi e rafforzati dal mantra “Si può fare”. Una visione amministrativa che si fonda su cinque pilastri strategici:

  • Tutela e Sviluppo: Difesa inflessibile dei diritti di chi risiede a Sorrento, affiancata a uno sviluppo economico che renda il territorio realmente solidale.

  • Partecipazione e Responsabilità: Coinvolgimento attivo dei cittadini nella visione della città e massima assunzione di responsabilità da parte della classe dirigente.

  • Trasparenza Amministrativa: Assoluta rettitudine nelle decisioni, per garantire una macchina comunale finalmente efficiente e trasparente.

  • Appalti e Legalità: Indizione di gare pubbliche nel rigoroso rispetto delle regole, ma con una sburocratizzazione che permetta rapidità di scelta senza “formalismi inutili”.

  • Sblocco delle Opere: Riapertura e completamento in tempi certi di tutti i progetti e i cantieri che giacciono ancora fermi.

“Vogliamo tornare a essere felici”

La chiosa del manifesto di Ferdinando Pinto è un richiamo all’orgoglio identitario e alla speranza. Consapevole delle sfide che lo attendono per costruire “un’idea moderna di una città che cresce”, il candidato si dice pronto ad affrontare anche progetti che “sembrano nuovi e impossibili”. La certezza della riuscita, sottolinea Pinto, risiede nel carattere stesso della comunità: “Ci riusciremo perché siamo sorrentini. Vogliamo tornare ad essere felici”.