Dalla Trasfigurazione alle Sante Quarant’Ore: inaugurata la nuova tovaglia a Vietri sul mare
Domenica 1° marzo 2026, seconda Domenica di Quaresima, dedicata alla Trasfigurazione del Signore, presso la Chiesa di Sant’Antonio a Marina di Vietri sul Mare in Costiera Amalfitana, alle ore 18:00, è stata celebrata la Santa Messa solenne dal parroco Don Cyriacus, alla presenza della comunità parrocchiale. La liturgia della Trasfigurazione invita i fedeli a contemplare la manifestazione della gloria di Cristo sul monte, anticipazione della Risurrezione e segno di speranza nel cammino quaresimale. In questo clima di luce e rinnovamento spirituale, la celebrazione ha orientato lo sguardo dei presenti verso la trasformazione interiore e la centralità della presenza eucaristica.
Presentata alla comunità la nuova tovaglia liturgica
Dopo l’omelia, è stata presentata alla comunità una pregiata tovaglia liturgica ricamata in oro, realizzata dai ragazzi di Marina, guidati da Carmine Brucale, in tessuto chiaro con raffinati ricami eseguiti a mano.
Il tessuto presenta al centro il monogramma “IHS”, simbolo tradizionale di Gesù Cristo, mentre ai lati si sviluppano motivi di vite e grappoli d’uva. L’Ostia posta al centro viene così simbolicamente circondata dall’uva, che funge da cornice teologica e visiva: essa richiama l’Eucaristia, il vino come sangue di Cristo e la crescita spirituale dei fedeli secondo l’immagine evangelica della vite e dei tralci.
Le curve e gli arabeschi, di ispirazione barocca e rinascimentale, esprimono armonia e solennità, mentre il bordo sagomato a punta con frange dorate riflette la luce e richiama la gloria divina. I colori oro e bianco evocano purezza, santità e splendore, in profonda sintonia con il mistero della Trasfigurazione, nel quale Cristo manifesta la sua luce.
La tovaglia diventa così non solo elemento decorativo, ma autentico strumento liturgico:
- l’Ostia al centro indica Cristo, cuore della fede;
- i grappoli d’uva disposti intorno rappresentano la vita eucaristica e la fecondità spirituale;
- l’oro esprime la gloria della presenza divina.
L’insieme guida lo sguardo verso il centro dell’altare, favorendo contemplazione e preghiera.

Dalla Trasfigurazione alle Sante Quarant’Ore: inaugurata la nuova tovaglia

Dalla Trasfigurazione alle Sante Quarant’Ore: inaugurata la nuova tovaglia
Invito alla vita comunitaria
Al termine della celebrazione, il Priore della Confraternita, Rosario Ruotolo ha esortato i fedeli a essere custodi della comunità e parte attiva della vita ecclesiale, richiamando ciascuno alla responsabilità e alla partecipazione.
Il parroco Don Cyriacus ha rinnovato l’invito a un cammino comune di crescita spirituale e fraternità. La serata si è conclusa con un momento conviviale, segno concreto di comunione tra i fedeli.
Le Sante Quarant’Ore: adorazione e cammino spirituale della comunità
La celebrazione ha anche aperto il tempo delle Sante Quarant’Ore, che si svolgeranno dal 2 al 5 marzo 2026 presso la Chiesa di Sant’Antonio, intenso periodo di adorazione eucaristica e preghiera comunitaria.
Il programma delle Giornate Eucaristiche prevede, ogni giorno, alle ore 9:00 la Santa Messa con le Lodi, seguita alle 9:30 dalla solenne esposizione del Santissimo Sacramento e dall’adorazione personale. Alle ore 11:00 è previsto il Rosario eucaristico, mentre a mezzogiorno viene celebrata l’Ora Media. Nel pomeriggio, alle 15:00, si recita la Coroncina alla Divina Misericordia e alle 17:00 si svolge l’Ora Santa di adorazione con Rosario eucaristico. La giornata si conclude alle 18:30 con la Santa Messa accompagnata dai Vespri e dalla Benedizione eucaristica.
La conclusione delle Sante Quarant’Ore, giovedì 5 marzo, prevede alle ore 18:30 la Santa Messa solenne con Vespri, seguita dalla processione e dalla Benedizione eucaristica sul sagrato della chiesa e dal canto del Te Deum.
In questo contesto la nuova tovaglia assume un significato particolarmente profondo: essa fa da cornice al Santissimo Sacramento, esaltando la centralità dell’Eucaristia e accompagnando visivamente il raccoglimento e la meditazione dei fedeli durante l’adorazione.
La comunità parrocchiale vive così un tempo intenso di grazia e raccoglimento, nel quale arte, liturgia e vita spirituale si intrecciano, accompagnando i fedeli nel cammino quaresimale verso la Pasqua.
Vincenzo Ronca

