Da Genova parte lo Stop al gender gap salariale per le atlete della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare.
Parte da Genova una piccola rivoluzione, grazie al suo sindaco donna, Silvia Salis, che in questi giorni, proprio concomitanza con l’8 marzo, ha annunciato che dalla prossima 71ª edizione della Regata delle Antiche Repubbliche marinare, gli equipaggi femminili guadagneranno lo stesso di quelli maschili, avviando subito tutte le procedure necessarie.
La decisione è arrivata dopo aver scoperto che dal 2023 al 2025 i partecipanti al galeone maschile avevano guadagnato ben più delle colleghe: per l’edizione 2024 e ’25, a Genova il budget per il galeone maschile, composto da 8 atleti e un timoniere, era di 27mila euro, mentre quello per il galeone femminile, era di 9mila euro, nel 2023 ancora peggio con 2mila euro a testa più mille euro di premio l’equipaggio maschile e 200euro a testa più 500euro di premio per quello femminile.
“Ho dedicato la mia vita allo sport e al superamento di ogni forma di gender gap salariale”
ha precisato la Salis, quindi ha ritenuto di adoperarsi con questo piccolo grande gesto simbolico, necessario
“per iniziare a scardinare dinamiche che non possono più fare parte del nostro tempo”.
Il sindaco Silvia Salis, ha detto di aver anche inviato una lettera ai sindaci di Amalfi, Pisa e Venezia per comunicare la decisione di equiparare i compensi.
Oggi in occasione di questa speciale ricorrenza della Giornata Internazionale della Donna, auspichiamo che anche nelle altre tre città, i sindaci provvedano ad eliminare una così tanto sgradevole ed offensiva discriminazione economica, che non fa onore al mondo sportivo del canottaggio.










