Cetara blinda il costone di Fuenti: via libera al maxi-piano da 5 milioni per la sicurezza e il paesaggio
Cetara blinda il costone di Fuenti: via libera al maxi-piano da 5 milioni per la sicurezza e il paesaggio
Prende forma lo scudo contro il dissesto idrogeologico a Cetara. Il Comune guidato dal sindaco Fortunato Della Monica ha impresso l’accelerazione decisiva a un atteso intervento strategico da 5 milioni di euro, destinato a mettere in sicurezza il fragile costone roccioso di località Fuenti, recentemente teatro di preoccupanti frane e distacchi.
I numeri dell’opera
L’investimento punta a garantire non solo l’incolumità pubblica, ma anche la stabilità della viabilità costiera. Del plafond complessivo di 5 milioni, la fetta più consistente – oltre 3,2 milioni di euro – sarà iniettata direttamente nei lavori strutturali. Il restante milione e 757mila euro circa resterà a disposizione dell’amministrazione per coprire spese tecniche, eventuali imprevisti in corso d’opera, monitoraggi post-intervento, collaudi e oneri fiscali.
Il braccio di ferro paesaggistico e le nuove tecnologie
Il percorso per arrivare alla recente riapprovazione del progetto esecutivo da parte della Giunta ha richiesto una profonda revisione ingegneristica. La Soprintendenza archeologia, Belle arti e paesaggio di Salerno e Avellino ha infatti posto un veto chiaro: le tradizionali, e decisamente impattanti, barriere paramassi non sono adatte a un contesto paesaggistico di tale pregio.
L’amministrazione è corsa ai ripari rimodulando la soluzione tecnica. Il nuovo approccio prevede l’utilizzo di sistemi innovativi e a bassissimo impatto ambientale. Nello specifico, la roccia verrà messa in sicurezza tramite l’ancoraggio di tessuti geocompositi fissati con particolari chiodature, garantendo i massimi standard di sicurezza senza deturpare la cartolina della Costiera.
I prossimi passi
A supervisionare l’intero complesso iter è l’ingegnere Pietro Avallone, capo dell’Area tecnica comunale e responsabile unico del progetto. Contestualmente alla revisione tecnica, i costi sono stati adeguati al vigente prezzario regionale dei lavori pubblici, una mossa strategica fondamentale per scongiurare brutte sorprese o blocchi finanziari al momento della gara d’appalto o durante i lavori.


