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Amalfi punta sul turismo consapevole: educational tour tra i luoghi nascosti della città

Un modello di turismo più consapevole, capace di andare oltre i grandi flussi e valorizzare l’identità del territorio: è questo il filo conduttore dell’Educational Tour promosso dal Comune di Amalfi attraverso la DMO Visit Amalfi, in collaborazione con Fiavet Campania e Basilicata e l’Associazione Sorrentina Agenti di Viaggio.

L’iniziativa ha coinvolto operatori e agenzie in un percorso articolato tra momenti formativi e attività sul campo, con l’obiettivo di costruire un’offerta turistica più equilibrata e sostenibile, in grado di contrastare il fenomeno del turismo “mordi e fuggi”.

Dopo una fase introduttiva dedicata alla gestione dei flussi e alle nuove strategie di promozione, i partecipanti sono stati accompagnati alla scoperta di una Amalfi meno conosciuta. Protagonista della visita Michela Mansi, dell’Associazione Guide Turistiche Costa d’Amalfi, che ha guidato il gruppo tra vicoli, percorsi medievali e scorci nascosti del centro storico.

Nel suo intervento, Mansi ha sottolineato il valore della narrazione territoriale come strumento per offrire un’esperienza più autentica: «Accompagnare i visitatori nei luoghi meno conosciuti significa restituire un’immagine più vera di Amalfi, fatta di storia, identità e percorsi che vanno oltre i circuiti tradizionali». Un invito a riscoprire la città nella sua dimensione più intima, lontana dalle rotte più affollate.

Sulla stessa linea anche l’intervento di Gino Acampora, presidente di Fiavet Campania e Basilicata, che ha evidenziato l’importanza della sinergia tra istituzioni e operatori: «È fondamentale lavorare insieme per costruire un’offerta turistica di qualità, capace di distribuire i flussi e di valorizzare tutte le potenzialità del territorio». Un approccio che punta a rafforzare il ruolo degli agenti di viaggio nella promozione di esperienze più strutturate e sostenibili.

L’educational ha rappresentato così un’occasione concreta di confronto e formazione, mettendo al centro non solo la promozione della destinazione, ma anche la necessità di governare i flussi turistici e migliorare la qualità dell’accoglienza.

Amalfi si conferma quindi laboratorio di buone pratiche, dove la valorizzazione dei luoghi meno conosciuti e il coinvolgimento degli operatori diventano leve strategiche per uno sviluppo turistico più equilibrato e duraturo.