Amalfi: il ritorno dell’organo della Cattedrale; storia di un restauro importante
Questa mattina è un giorno speciale per la comunità di Amalfi: l’organo Mascioni opus 835 della Cattedrale di Sant’Andrea Apostolo è tornato finalmente in Cattedrale dopo il periodo di restauro. Questo strumento – realizzato nel 1963 dalla storica ditta Mascioni Organi – è stato smontato per manutenzione straordinaria nei primi mesi del 2026 e successivamente riportato in sede per la Santa Pasqua, pronta a risuonare nuovamente durante le celebrazioni liturgiche.

L’organo è stato smontato all’inizio del 2026 per affrontare una revisione completa: le componenti usurate sono state portate nei laboratori specializzati della ditta Mascioni per la pulizia, la rigenerazione delle parti elettropneumatiche e l’aggiornamento delle trasmissioni, oltre al restauro integrale della consolle.
Questa operazione complessa, definita “vacanza” dello strumento, ha richiesto una pausa tecnica significativa perché un organo liturgico di questa importanza è composto da molte parti delicate e necessita di interventi mirati per garantirne la piena efficienza sonora e meccanica.

L’organo è tornato in Cattedrale proprio oggi, in tempo per la Santa Pasqua, dopo essere stato sottoposto a tutti i necessari controlli e lavori nei laboratori di Azzio (VA), dove si trova la sede della ditta organaria Mascioni.
Il ritorno dello strumento è stato accolto con entusiasmo dai fedeli e dagli amanti della musica sacra, aspettando di risentirne il suono nelle celebrazioni più solenni della liturgia cristiana.

L’organo Mascioni opus 835 non è solo un elemento decorativo all’interno della Cattedrale di Amalfi: è un pezzo importante della storia recente della musica liturgica locale, con una struttura complessa e molti registri sonori che accompagnano da oltre 60 anni le cerimonie e le funzioni sacre del duomo.
Il suo restauro e ritorno segnano un momento significativo per la comunità, esempio tangibile di cura e valorizzazione del patrimonio religioso e artistico.
(foto Alberto Alfieri)

