Letteratura, sport e diritti celebrano l’eccellenza femminile a livello globale.
|A “Caserta – La città delle donne”. Festival internazionale dal 6-8 Marzo 2026. Alla scoperta del Codice di San Leucio, primo esempio di progresso civile, economico e industriale senza precedenti in Europa.
La Fondazione Orizzonti ha presentato ieri a Roma a Palazzo Wedekind, il Festival Internazionale “Caserta – La città delle donne“, tre giorni, da venerdì 6 a domenica 8 marzo 2026.
A Caserta, nel cuore del Settecento, nasceva un’idea rivoluzionaria per l’epoca riconoscere alle donne dignità, diritti futuro. Ora come allora, quella visione continua vivere una città che si fa casa e voce delle donne di ogni generazione. provenienza e storia,
“Casert& Lə città delle donne” è un Festival internazionale che intreccia cultura, comunità, creatività, rifiessione bellezza: un grande racconto corale fatto diritti visioni femminile. festa incontro nelle piazze, di libri e parole, di voci digitali e nuovi linguaggi. di cura di sé e libertà di espressione.
Tre giorni per celebrare l’eccellenza femminile, trasformando talento l’esperienza delle donne patrimonio comune, nel segno di un’eredità che da San Leucio arriva fino al presente.
All’incontro a Roma sono intervenuti il presidente della Fondazione Orizzonti,Giuseppe Menniti, il ministro della giustizia Carlo Nordio, il ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Maria Roccella e la presidente Lella Golfo, della FondazioneMarisa Bellisario.
Il presidente Menniti ha presentato il progetto spiegando che “La città delle donne si basa su una storia che ha 250 anni, quando nella Real Colonia di San Leucio venne sancita per la prima volta al mondo la parità di genere” e che soprattutto “non venne sancita solo come principio, ma applicata producendo risultati straordinari. Il Codice di San Leucio, che seguì alla fondazione della Real Colonia, è il primo impianto giuridico al mondo nel quale viene sancita la parità di genere. Pose la figura femminile al centro di un sistema di sviluppo integrato, produsse risultati straordinari, rendendo San Leucio un esempio di progresso civile, economico e industriale senza precedenti in Europa“.
Significativo l’intervento del ministro Nordio, che ha mostrato sorpresa commentando che “anche per chi conosce la storia“, apprendere che già 250 anni fa veniva elaborato una sorta di piccolo codice di principi, una tappa che solo di recente ha certificato parità di genere e pari opportunità, rappresenta un’attenta scoperta, addirittura molto più avanzata “della Rivoluzione francese. Abbiamo sempre parlato di riforme e di norme per tutelare le donne e i soggetti deboli dalla violenza e dal sopruso, ma se parliamo di far realmente raggiungere alla donna la parità, credo che questo si possa ottenere soltanto attraverso l’educazione” perché “non c’è legge, non c’è decreto, non c’è governo, non c’è parlamento che tenga, solo ed esclusivamente attraverso l’educazione“.
Per la ministra Roccella si tratta di “Una bellissima iniziativa per valorizzare un episodio della storia italiana, particolarmente significativo, ma poco noto […] che va ripescato dalla storia, diffuso, fatto conoscere e valorizzato“.
La presidente Lella Golfo rifacendosi alla propria personale storia professionale di parità di genere, in quanto donna originaria “del profondo Sud” che conosce molto bene queste dinamiche, ha voluto esprimere il convincimento che “Le cose stanno cambiando. Oggi nei Cda ci sono sempre più donne perché hanno portato valore, innovazione e qualità“.
Al Festival di Caserta, saranno presenti alcune tra le più grandi testimonial ed eccellenze di ogni settore: scrittrici, giornaliste, docenti, artiste, critiche letterarie, professioniste di varie discipline, ma anche content creator e protagoniste della comunicazione digitale: omaggio corale all’eccellenza femminile.
Il ricco programma si articolerà con momenti di cultura, innovazione ma anche di festa e benessere: “FEM – Festa dell’editoria femminile”, libri, incontri e dialoghi che raccontano storie e visioni; “Creator Hub – Voci digitali del femminile”, laboratorio di creatività digitale e nuove narrazioni; “HERitage San Leucio – Visioni, diritti e futuro al femminile”, riflessioni con tavole rotonde e panel; “Il villaggio delle donne – Una festa, un incontro, una comunità”, live di musica, laboratori e momenti conviviali.
Essenziale la partecipazione delle associazioni che, con gli “eventi diffusi”, ossia eventi e manifestazioni riguardanti le donne, sottolineano l’importanza e l’impatto ideologico della vita associativa.






