Vico Equense, una luce contro il silenzio: fiaccolata per il Pronto Soccorso nella Giornata del Malato
Vico Equense, una luce contro il silenzio: fiaccolata per il Pronto Soccorso nella Giornata del Malato
VICO EQUENSE – Non è una data scelta a caso. L’11 febbraio, in occasione della Giornata Mondiale del Malato, mentre il mondo riflette sulla dignità della sofferenza, la comunità di Vico Equense ha scelto di trasformare la preghiera in protesta e la riflessione in azione. Un fiume di fiaccole ha illuminato le strade della città per chiedere un diritto che non può attendere oltre: la riapertura del Pronto Soccorso dell’Ospedale “De Luca e Rossano”. Michele Cannavacciuolo e altri del comitato non demordono, il Pronto Soccorso è stato tolto lasciandolo solo a Sorrento per tutta la Penisola Sorrentina, solo la Regione Campania, modificando le norme che condannano il pronto soccorso del 118 locale, e rinforzandolo con il personale medico e paramedico, potrebbe fare qualcosa, ma da Fico a Napoli non è arrivato ancora nessun segno, nonostante questa sia stata una battaglia molto sentita dal Movimento Cinque Stelle della Penisola Sorrentina, speriamo bene perchè questa sera è stata scritta una bella pagina di partecipazione.
Una mobilitazione oltre i colori politici
Il motore pulsante dell’iniziativa è stato il comitato “La tutela dei diritti dei cittadini”. Grazie alla loro costanza nel rompere i lunghi mesi di silenzio istituzionale, stasera il territorio si è riscoperto unito. La politica ha ammainato le bandiere per convergere su un unico obiettivo:
Le istituzioni locali: Il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha marciato fianco a fianco con il primo cittadino di Sant’Agnello Antonino Coppola, e l’assessore Angela Aiello di Meta, e rappresentanti di ogni schieramento politico che eventualmente aggiungeremo all’articolo.
Il supporto regionale e nazionale: Hanno dato il loro sostegno l’onorevole Francesco Emilio Borrelli, da sempre critico sulla gestione dei tagli alla sanità campana, e vicino a questa battaglia con il referente locale Rosario Lotito, e la consigliera regionale Michela Rostan. Entrambi hanno ribadito che la difesa dei livelli essenziali di assistenza non può essere sacrificata sull’altare della burocrazia.
“Non può esserci cura senza prossimità. La chiusura dell’emergenza è una ferita che sanguina ogni giorno lungo i chilometri della Statale 145.”
La corsa contro il tempo sulla Statale 145
Il cuore della protesta risiede in una tragica evidenza logistica. Per i cittadini di Vico e delle zone limitrofe, i minuti persi nel traffico della Statale 145 durante un’emergenza possono fare la differenza tra la vita e la morte. Il comitato lo grida da tempo: un presidio di emergenza in un territorio così complesso non è un lusso, ma una necessità vitale.
Un messaggio chiaro ai vertici ASL
Il corteo, partito da Piazzale Giancarlo Siani, non è stato solo una sfilata simbolica, ma un atto di resistenza civile. Il messaggio inviato ai vertici dell’ASL e della Regione Campania è inequivocabile:
Fine del silenzio: La cittadinanza non accetterà ulteriori rinvii burocratici.
Diritto alla salute: La tenacia del comitato rispecchia la volontà di un intero territorio.
Continuità della lotta: La battaglia non si esaurirà con lo spegnimento delle fiaccole, ma proseguirà fino alla riapertura effettiva.
Vico Equense ha deciso di non essere vittima passiva delle scelte dall’alto, ma protagonista della propria sicurezza sanitaria. L’ospedale “De Luca e Rossano” deve tornare a essere ciò per cui è nato: un porto sicuro per ogni cittadino.
Bello il post di Angela Aiello
Sono di rientro dalla manifestazione per la riapertura del Pronto Soccorso di Vico Equense.
C’era tanta, tantissima gente, che ha attraversato le strade della Città per chiedere con forza il rispetto del nostro diritto alla Salute, alle cure ed alla Vita.
Questi momenti, che qualcuno ha definito sbrigativamente “di altri tempi”, raccontano invece le vere esigenze delle persone e dimostrano quanta voglia ci sia ancora di partecipare, di fare Politica e di far sentire la propria voce.
Viva la gente, viva la Politica: quella bella, quella che nasce dai bisogni reali e dal cuore delle Comunità

