Verso le urne in Costiera: la “Divina” divisa tra il silenzio tattico di Positano e le possibili quattro liste di Amalfi e Maiori
Verso le urne in Costiera: la “Divina” divisa tra il silenzio tattico di Positano e le possibili quattro liste di Amalfi e Maiori
Mentre la macchina elettorale inizia a scaldare i motori in vista del prossimo appuntamento con le urne, la Costiera Amalfitana restituisce la fotografia di un territorio politicamente spaccato in due. Due perle della Divina, due velocità, due approcci diametralmente opposti: da un lato la quiete quasi surreale di Positano, dall’altro il fermento, che rischia di trasformarsi in frammentazione, di Amalfi e Maiori.
Nella Città Verticale vige la strategia del silenzio. A Positano non si registrano scossoni ufficiali né annunci roboanti; la politica locale appare avvolta in una nebbia di riserbo dove le uniche notizie viaggiano sul filo del “tam-tam” ufficioso. Si parla di assetti da rivedere e manovre dietro le quinte, ma l’impressione è quella di un attendismo calcolato: blindare gli accordi prima di scoprire le carte sul tavolo verde. Al momento rimangono gli stessi candidati sindaco della volta scorsa, Giuseppe Guida per l’Alba della Libertà e Gabriella Guida di SuPerPositano, entrambe civiche, la prima orientata a centro destra la seconda a centro sinistra, in entrambi gli schieramenti ci sono state voci , smentite, di altri candidati sindaco, di sicuro le liste , rispetto alle scorse elezioni, saranno rinnovate di quasi la metà dei componenti, con cambi di casacca dati dai recenti avvenimenti.
Scenario opposto nell’Antica Repubblica Marinara, dove la competizione è già in piena ebollizione. Ad Amalfi i giochi sembrano delinearsi verso un confronto serrato e affollato. Oltre al sindaco uscente Daniele Milano, si profila la discesa in campo di Antonella Franzese – come anticipato da Positanonews – e di una terza lista che farebbe riferimento all’area De Luca. A complicare la scacchiera c’è l’incognita Laudano, che potrebbe portare addirittura a quattro il numero delle compagini in gara oppure ad un’unica lista, se si fa la quadra fra Antonio De Luca, o il figlio Pietro De Luca, Laudano , mentre non sappiamo Proto del centro destra cosa faccia. Di sicuro non c’è nulla di ufficiale.
Un copione simile rischia di andare in scena a Maiori. Qui il sindaco uscente Antonio Capone punta alla riconferma, mentre sul fronte opposto le acque sono agitate. Il comitato che ha battagliato contro il tunnel Maiori-Minori tenta di costruire un fronte unitario, ma l’appello sembra cadere nel vuoto: mancano risposte concrete sia da Salvatore Della Pace che dalla D’Amato. Senza una sintesi politica, anche Maiori, proprio come Amalfi, potrebbe ritrovarsi con quattro liste ai nastri di partenza, disperdendo voti e ridisegnando gli equilibri della Costiera. Bisogna registrare il tentativo di una lista unitaria portata avanti dai comitati contro il Tunnel e il Depuratore della Costiera amalfitana nel territorio maiorese, ma al momento non c’è il nome del candidato sindaco.





