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Truffe agli anziani ad Agerola, arrestato un 37enne

Si chiude con un arresto l’indagine su una truffa che, nei mesi scorsi, aveva colpito due anziane residenti ad Agerola. Nella notte del 31 gennaio i Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo di 37 anni, originario di Venosa, ritenuto responsabile di truffa aggravata in concorso.

Il provvedimento è stato disposto dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica ed eseguito dai militari della Compagnia di Pescara, con il supporto della Stazione dei Carabinieri di Pianillo di Agerola. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe agito insieme a un complice, tuttora in fase di identificazione.

Alla base del raggiro un meccanismo ormai noto: contatti telefonici mirati, durante i quali il trentasettenne si sarebbe presentato come un familiare stretto delle vittime, sostenendo di trovarsi in una situazione giudiziaria critica e di aver bisogno urgente di denaro. La pressione emotiva esercitata avrebbe indotto le due donne ad accettare la richiesta.

Subito dopo le telefonate, l’indagato si sarebbe recato personalmente presso le abitazioni delle anziane, presentandosi come incaricato alla riscossione della somma. In questo modo sarebbe riuscito a farsi consegnare circa 15mila euro tra contanti e preziosi.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura, si è sviluppata attraverso l’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle zone interessate, che hanno permesso di ricostruire gli spostamenti dell’uomo. A rafforzare il quadro probatorio anche una perquisizione e le denunce sporte dalle vittime, culminate nel riconoscimento formale del presunto autore della truffa.

Inizialmente, nei confronti del trentasettenne era stata disposta la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Tuttavia, al momento dell’esecuzione, l’uomo non ha indicato un domicilio idoneo e ha rifiutato l’installazione del dispositivo. Per questo motivo è stato trasferito presso la casa circondariale di Pescara, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Agerola, Tommaso Naclerio, che ha ringraziato pubblicamente i Carabinieri per l’operazione condotta, sottolineando l’importanza dell’azione di contrasto ai reati che colpiscono le fasce più deboli della popolazione. Il primo cittadino ha inoltre annunciato la partecipazione del Comune a una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, convocata dal prefetto di Napoli Michele Di Bari.