Sorrento, Raffaele Attardi “Dobbiamo far crescere l’albero dell’etica”
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Cap 26 Dobbiamo far crescere l’albero dell’etica.
Oggi ci siamo preso cura del primo albero del nostro giardino : quello che simboleggia l’etica .
L’etica non è un semplice insieme di regole o divieti, ma è la scienza del carattere (dal greco ethos). È la riflessione critica che ci guida nel distinguere ciò che è “bene” da ciò che è “utile”, ponendo l’accento sulla responsabilità verso l’altro.
In un contesto come Sorrento dove prevalgono l’egoismo e la bramosia di possesso, l’etica è forse l’albero più importante da coltivare perche agisce come un correttore di rotta, trasformando l’individuo da “consumatore di risorse” a “costruttore di comunità”.
Per promuovere una crescita etica in una realtà complessa come quella sorrentina — segnata da una forte spinta al profitto e da dinamiche di potere — è necessario agire su più livelli.
Ecco si seguito alcune azioni e alcuni obiettivi da raggiungere che devono far parte del programma elettorale.
1. Dalla Cultura del Privato al Valore del Bene Comune
Il primo passo è scardinare l’idea che il successo del singolo possa prescindere dal benessere collettivo.
Azione: Istituire “Patti di Collaborazione” tra cittadini e amministrazione per la cura degli spazi pubblici (giardini, sentieri, spiagge). Vedere il bene pubblico non come “di nessuno”, ma come “di tutti”, riduce l’egoismo predatorio.
Obiettivo: Trasformare la rendita passiva in investimento sociale.
2. Trasparenza come Antidoto alla Paura
La paura e l’ossessione per il potere prosperano nell’opacità. Chi detiene informazioni in modo esclusivo esercita un controllo indebito sugli altri.
Azione: Promuovere la digitalizzazione totale e l’accesso aperto ai dati comunali (Open Data). Quando i processi decisionali sono chiari e tracciabili, il potere si orizzontalizza e la paura del “favore negato” svanisce.
Obiettivo: Sostituire il sistema clientelare con la cultura del diritto.
3. Educazione all’Economia Civile
In una comunità che insegue il denaro, non bisogna demonizzare il profitto, ma orientarlo.
Azione: Creare percorsi di formazione per le imprese locali basati sui principi dell’Economia Civile. Premiare (anche simbolicamente) le aziende che reinvestono parte dei loro utili in progetti culturali o sociali per il territorio.
Obiettivo: Dimostrare che un’azienda etica è più resiliente e amata di una puramente estrattiva.
4. Spazi di Dialogo Intergenerazionale
L’ossessione per il potere spesso deriva da un senso di precarietà o dal desiderio di lasciare un “regno” ai figli, ma senza consultarli.
Azione: Attivare forum permanenti dove i giovani possano contestare costruttivamente le logiche dei “vecchi” poteri, portando istanze di sostenibilità e innovazione.
Obiettivo: Rompere l’isolamento egoistico attraverso il confronto con il futuro.
Ecco il video dell’incontro tenuto durante il quale abbiamo approfondito questa tematica .
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far crescere l’etica significa anche che ognuno deve sentire il peso delle scelte fatte.
Un intero Consiglio Comunale si è insediato e ha continuato ad agire, per anni, pur essendo consapevole della illegittimità che gravata su di esso a causa della irregolarità delle elezioni.
Una sola persona Bruno Morelli si è opposta a questa ingiustizia .
Tutti quelli che si sono girati dall’altra parte e in particolare i Consiglieri Comunali eletti senza titolo, devono sentire il peso di questa mancanza e chiedere scusa a Sorrento per i danni che ha causato questa mancanza.



