Sorrento e Massa Lubrense si andrà a votare in primavera e ci sarà un sindaco, anche se arriva una commissione d’accesso
Sorrento e Massa Lubrense si andrà a votare in primavera e ci sarà un sindaco, anche se arriva una commissione d’accesso. Chi scrive non è solo giornalista da 40 anni, un artigiano della notizia, con tutti i suoi limiti, ma anche un avvocato, laureato a Napoli, esame superato e giuramento fatto in carcere a Fuorni a Salerno, 20 anni di professione, insomma non diciamo a caso che si voterà in primavera, salvo clamorosi colpi di scena. Il commissariamento prefettizio a Sorrento è legato a uno scioglimento e alle note vicende giudiziarie per corruzione, ma non a uno scioglimento per mafia o camorra, che avrebbe reso il commissariamento più lungo della scadenza naturale.
A Torre Annunziata e Castellammare di Stabia è stata nominata la commissione d’accesso, nomina che non c’è stata qui in Penisola sorrentina, ma anche se ci fosse non impedirà il voto e neanche il governo della città, se purtroppo la società civile e la politica non riesce ad esprimere qualcosa di nuovo ma un “usato garantito” come dice Gaetano Milano non si può invocare per questo un ulteriore commissariamento, ci potrebbe essere una commissione d’accesso, ma non impedirà nulla.
la commissione d’accesso può convivere con un’amministrazione comunale in carica, ed è una situazione prevista dalla legge.
La commissione d’accesso agli atti viene nominata dal Prefetto quando ci sono elementi che fanno ipotizzare infiltrazioni o condizionamenti della criminalità organizzata (art. 143 del Testo Unico degli Enti Locali). Il suo compito è verificare, non governare.
Come funziona la convivenza
Il sindaco, la giunta e il consiglio comunale restano pienamente in carica
La commissione non sostituisce l’amministrazione
Ha poteri di accesso a tutti gli atti, uffici e procedure
Svolge un lavoro di analisi e relazione, di solito per 3 mesi, prorogabili fino a 6
Durante questo periodo l’ente continua a funzionare normalmente: delibere, determine, attività amministrativa e politica non si fermano.
Cosa può accadere dopo
Al termine dell’istruttoria:
Nessuna conseguenza, se non emergono elementi rilevanti
Misure correttive (es. rimozione di dirigenti o funzionari)
Nei casi più gravi, scioglimento del consiglio comunale e nomina di un commissario straordinario
Un punto importante
La presenza di una commissione non è una condanna né un giudizio politico, ma uno strumento di tutela dello Stato. Anzi, una collaborazione trasparente dell’amministrazione spesso contribuisce a chiarire rapidamente la situazione.
Positanonews è stato l’unico che ha detto dal primo momento che il voto ci sarebbe stato questa primavera, quindi fra 3 o massimo 4 mesi. Quindi ci siamo. Buona fortuna a tutti

