Sorrento abbraccia il suo Patrono: al via le celebrazioni per Sant’Antonino
Sorrento abbraccia il suo Patrono: al via le celebrazioni per Sant’Antonino
Fede, identità e storia si intrecciano in un unico, grande abbraccio. Prende il via oggi la “due giorni” più attesa dalla comunità sorrentina e dall’intera arcidiocesi: la festa patronale in onore di Sant’Antonino Abate. Un appuntamento che quest’anno assume un valore straordinario, segnando il culmine e la chiusura dell’Anno Santo, proclamato per commemorare due anniversari fondamentali: i 14 secoli dal dies natalis del monaco (scomparso nel 625) e il centenario dell’elevazione della sua chiesa alla dignità di Basilica Pontificia.
Il programma della vigilia
Le celebrazioni entrano nel vivo già nella giornata odierna. Si parte alle ore 9:00 con la tradizionale discesa nella cripta per la messa riservata agli iscritti al Pio Monte. La mattinata prosegue alle 10:30 con un momento di alto valore ecclesiale: l’atto conclusivo del giubileo diocesano dedicato al clero, guidato da una figura di spicco della Conferenza Episcopale Italiana, Monsignor Erio Castellucci (Arcivescovo di Modena-Nonantola e Carpi, nonché vicepresidente della CEI per il Nord Italia). Sarà lo stesso presule, alle ore 18:00, a officiare la solenne liturgia della vigilia, alla presenza del Consiglio pastorale diocesano e delle rappresentanze delle unità pastorali.
Il giorno della Festa: la processione e l’abbraccio della città
Domani, 14 febbraio, Sorrento si sveglierà all’alba al suono delle campane a festa. La Basilica accoglierà i fedeli in un flusso ininterrotto, con celebrazioni eucaristiche previste quasi ogni ora (5, 6, 7, 8, 10, 13 e 18). Il momento più emozionante è fissato per le 9:30, quando il portone della Basilica si spalancherà per la solenne processione. La preziosa statua d’argento del Santo — capolavoro dell’orafo Scipio di Costantio datato 1574 — attraverserà le strade cittadine portata a spalla, come vuole l’antica tradizione, dai marinai di Marina Piccola, simbolo del legame indissolubile tra Sant’Antonino e la gente di mare. Il corteo, a cui prenderanno parte le autorità civili, militari e le confraternite del territorio, si concluderà con il rientro in Basilica per la celebrazione presieduta dall’Arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, Monsignor Francesco Alfano.


