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Ravello, Secondo Amalfitano :” GIORNATA MONDIALE SUL CANCRO: URGE CAMBIARE IL PARADIGMA”

GIORNATA MONDIALE SUL CANCRO: URGE CAMBIARE IL PARADIGMA
Ravello, Costiera Amalfitana. Abbiamo chiesto un intervento al dottor Secondo Amalfitano che ha vissuto questo problema :

A fronte dei passi da gigante che la ricerca e le cure delle patologie oncologiche hanno fatto nel mondo, la parola CANCRO, nella nostra testa, è rimasta pressoché immutata nel suo significato psicologico, lessicale, comportamentale e culturale del nostro quotidiano.
Oggi continuiamo a vivere in una sorta di cecità e sordità spontanea e indotta che ci porta a non voler neppure sentire questa parola….CANCRO. Per noi continua ad essere sinonimo di morte e ci intestardiamo ad esorcizzarla con la fuga da tutto quello che la richiama e la evoca; non riusciamo neanche a pronunciarla: un brutto male, quello là, il male del secolo, la condanna, sono le espressioni più diffuse che usiamo. Poi all’improvviso il CANCRO rompe la falsa corazza che ci eravamo costruiti addosso ed entra violentemente nella nostra vita; noi stessi, un familiare, un amico, riceve la diagnosi ed inizia un calvario che coinvolge il paziente e quanti lo circondano.
Per esperienza personale vi posso assicurare che spesso tutto quello che si muove intorno alla malattia fa più danni del CANCRO stesso. Di qui l’invito è l’appello a tutti: CAMBIAMO IL PARADIGMA PRIMA POSSIBILE.
Quelli che vedete allegati sono il grafico dell’incidenza dei tumori sulla popolazione globale

Generico febbraio 2026
Generico febbraio 2026

Per correttezza va detto che: a) i dati riportati sono ricavati dall’analisi di fonti diverse per nazioni e attendibilità perché manca il dato mondiale ufficialmente riconosciuto, ma possiamo dire che sono molto approssimati al vero; b) per le varie aree geografiche i valori risentono fortemente del livello economico delle varie nazioni e della loro organizzazione sanitaria; c) la previsione al 2040 è altamente a rischio (in positivo) in quanto è un lasso temporale troppo lungo e potrebbe essere fortemente influenzato dalla velocità delle cure innovative legate alla ricerca e al supporto imprevedibile che l’intelligenza artificiale e la globalizzazione delle comunicazioni apporterà alla ricerca ed alla sperimentazione.
In ogni caso la necessità di cambiare il nostro paradigma comportamentale è fondamentale per la nostra salute: prima ci decidiamo a vivere in compagnia del CANCRO, e prima potremo vivere meglio e più tranquilli. Cosa intendo per vivere in compagnia del CANCRO? È semplicissimo:
Dobbiamo far crescere i nostri neonati dando loro modelli di vita antitumorali, tenerli più possibile lontani dal fumo e da tutte le sostanze cancerogene;
Impariamo a conoscere il Cancro per saper meglio possibile quali sono i segnali che ne preannunciano la presenza;
Impariamo quali sono i mezzi disponibili per diagnosi precoci ( screening, analisi, test, etc.)
Affidiamoci da subito e con fiducia a centri specializzati senza perdere tempo in rocambolesche e folcloristiche ricerche di “santoni”, amico dell’amico, “santuari ospedalieri” che vendono miracoli magari all’estero, o peggio ancora evitiamo di ricercare spasmodicamente il medico che ci dice quello che vogliamo sentire noi;
Evitiamo rigorosamente i consigli ed i suggerimenti del Dott. GOOGLE.
Se alla fine, ma molto alla fine, il Cancro dovesse colpire noi o nostri cari, ricordiamoci una cosa sempre e quotidianamente:
Dio, il destino, la natura, hanno deciso che l’uomo può nascere e morire una volta sola, NON LASCIAMO CHE IL CANCRO CI FACCIA MORIRE OGNI GIORNO DALLA DIAGNOSI ALLA FINE, COMBATTIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE MA CONTINUIAMO A VIVERE FINO ALL’ULTIMO GIORNO.