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PROFONDO ROSSO: Espianti e trapianti

PROFONDO ROSSO: Espianti e trapianti

Gli errori, le distrazioni e le omissioni che hanno spento il sogno e l’illusione che avevano spinto una mamma, che era stata appena trafitta dal più terribile ed innaturale dolore, a donare il cuore del figlio che aveva cullato per nove mesi nel suo utero, al quale aveva raccontato fiabe e cantato nenie dal concepimento, che aveva partorito con dolore ed accolto con gioia e riconoscenza, che le era stato strappato dalle braccia che avrebbero voluto stringerlo al seno per sempre, saranno oggetto di procedimenti penali che ci auguriamo accurati ma celeri onde evitare comode prescrizioni. Non desideriamo che i colpevoli vadano in carcere ma che siano chiamati a svolgere, vita natural durante, un lavoro retribuito socialmente utile.
Desideriamo rilevare che il Cardinale di Napoli, don Mimmo BATTAGLIA, non si è chiuso nella Torre d’avorio di Largo Donnaregina, ma è andato al Monaldi per esprimere ai genitori di Domenico la sua umana partecipazione alla loro dolorosa esperienza e per donare alla piccola vittima l’unzione degli infermi. Ci auguriamo che la mamma donatrice non sia stata lasciata sola, che anche lei abbia avuto accanto a sé un uomo Consacrato a Dio.
A nostro personale avviso la Chiesa dovrebbe chiarire se è morale pregare affinché venga donato a me, ad un mio congiunto, ad un affine, ad un amico, ad un conoscente un organo, senza tener conto che perché ciò si realizzi deve verificarsi il decesso di un’altra persona!