Logo
Positano: Dove l’Arte incontra la Bellezza. Ricordi di un’Epoca d’Oro al Bar De Martino

C’era una Positano che non era solo una cartolina per turisti, ma un salotto vivente, un luogo dell’anima dove la mondanità incontrava la vera essenza del paese.

Scorrendo l’album dei ricordi della “Città Verticale”, la perla della Costiera amalfitana,  ci si ferma inevitabilmente davanti a un periodo in cui l’eleganza non era ostentazione, ma uno stile di vita. Al centro di questo mondo vi era la Maison di Tonino Maresca, un luogo simbolo dove l’arte sposava letteralmente la bellezza, creando un’atmosfera che oggi sembra appartenere a un sogno lontano.

Il Cuore Pulsante: Ciro De Martino e il rito dell’amicizia
Se la Maison Maresca rappresentava l’eleganza, il cuore pulsante della socialità quotidiana batteva forte nel locale gestito da Ciro De Martino. Ciro non era un semplice gestore; era un’istituzione, un uomo capace di far sentire a casa chiunque varcasse la soglia del suo bar.

Il suo locale era un crocevia unico: da una parte brulicante di turisti affascinati dalla sua affabilità, dall’altra rifugio sicuro per la gente del posto. È qui che si consumava il rito più vero di Positano: quello dei ragazzi e dei lavoratori che, terminata la giornata di fatica, si riunivano da Ciro. Tra una birra e una chiacchiera, la stanchezza svaniva, lasciando spazio alle risate e al senso di comunità. Ciro era amato proprio per questo: per essere il punto di riferimento di una generazione, l’amico di tutti.

I Colori della Costa: Di Lieto e il Maestro Kodra
In questo scenario di fermento sociale, l’arte trovava terreno fertile. Due figure, in particolare, hanno dipinto (letteralmente) la storia di quegli anni.

Da un lato c’era il pittore Di Lieto, un artista che aveva Positano nel sangue e nel pennello. Si è distinto per la sua straordinaria capacità di catturare l’anima dei paesaggi locali; le sue tele non erano semplici riproduzioni, ma finestre aperte sulla luce, sui colori e sulle emozioni che solo la Costiera sa regalare.

Dall’altro lato, il respiro internazionale portato dal Maestro Ibrahim Kodra. Pittore di fama mondiale, Kodra non era solo un ospite, ma una presenza che lasciava il segno. La sua arte ha viaggiato ovunque, e il suo passaggio è testimoniato persino lontano da qui, sul celebre Muretto di Alassio in Liguria. Lì, dove le grandi personalità del Novecento hanno lasciato la propria firma su una piastrella, c’è anche il ricordo di Kodra, a dimostrazione di una grandezza che univa l’Italia della cultura, dalla Riviera Ligure alla Costiera Amalfitana.

Quanta Bellezza…
Oggi, guardando indietro, un velo di malinconia accarezza questi pensieri. Quanta bellezza abbiamo vissuto.

La Positano della Maison Maresca, delle serate genuine da Ciro De Martino, dei colori di Di Lieto e del genio di Kodra rappresenta un patrimonio inestimabile. Di quell’intreccio magico di vite, arte e amicizia, oggi rimane il ricordo indelebile in chi ha avuto la fortuna di esserci. Un ricordo che brilla ancora, forte e vivido, come il sole che tramonta dietro l’isolotto de Li Galli dove immaginiamo ancora  danzare Nureyev con i piedi che sfiorano il mare…