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Penisola sotto assedio: colpo a Piano di Sorrento, è escalation di furti da Massa a Sant’Agnello

Penisola sotto assedio: colpo a Piano di Sorrento, è escalation di furti da Massa a Sant’Agnello

Non c’è pace per i residenti della Penisola Sorrentina. L’ennesimo raid notturno, questa volta registrato a Piano di Sorrento, conferma quello che ormai non è più solo un sospetto, ma una preoccupante certezza: la Costiera è nel mirino di una o più bande specializzate in furti in appartamento.

L’ultimo allarme arriva dai social network, divenuti ormai una sorta di “bacheca della sicurezza” cittadina. A segnalare l’accaduto è l’utente “Charly 57” attraverso la sua pagina Facebook, un post che ha raccolto immediatamente solidarietà e, soprattutto, nuove testimonianze. Ma l’episodio carottese è solo la punta dell’iceberg di una scia di criminalità che negli ultimi mesi non ha risparmiato nessuno: da Sorrento a Sant’Agnello, fino alle zone collinari di Massa Lubrense.

La dinamica sembra ripetersi con frequenza allarmante: effrazioni notturne, spesso con i proprietari in casa, tentativi di scasso e fughe precipitose. La percezione di sicurezza dei cittadini è ai minimi storici. Se prima si trattava di episodi sporadici, la “geografia” dei colpi recenti disegna una mappa criminale che copre l’intero territorio peninsulare, senza distinzioni tra centro e periferia.

I cittadini ora chiedono risposte. Mentre il tam-tam corre sul web, cresce la richiesta di un potenziamento dei controlli notturni da parte delle forze dell’ordine e l’installazione di più telecamere di videosorveglianza, per arginare un fenomeno che sta togliendo il sonno – letteralmente – a troppe famiglie.