Napoli e Pompei in Cina …
ll cinghiale della Casa pompeiana del Citarista, la Venere Lovatelli ‘a colori’, un cantharos d’argento, un rilievo votivo attico: sono circa una cinquantina i tesori del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, tra statue, affreschi, oggetti, vasellame, provenienti anche dai ricchissimi depositi del Mann, esposti a Pechino nella mostra “Pompei. Un’eterna scoperta” (4 febbraio -10 ottobre) che ricostruisce la storia degli scavi della città vesuviana dal 1748 alle più recenti campagne archeologiche.
Promossa dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dal Parco Archeologico di Pompei, la mostra, inaugurata dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, è organizzata in collaborazione con l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e il Museo Nazionale della Cina, con il supporto dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino. L’esposizione, insieme a quella dedicata a Palladio, è ospitata Museo Nazionale della Cina, a conclusione delle celebrazioni per il 55/o anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.
ANSA

