Massa Lubrense: tra annullamenti di condoni e sequestri, ci vorrebbe una Commissione d’Accesso
Massa Lubrense, : tra annullamenti di condoni e sequestri, ci vorrebbe una Commissione d’Accesso
Il pugno duro dell’Ufficio Urbanistico scoperchia anni di presunte irregolarità tra hotel di lusso e ristoranti stellati.
Massa Lubrense non è più solo la perla della Penisola Sorrentina per il turismo d’élite; oggi è l’epicentro di un terremoto urbanistico che minaccia di travolgere anni di gestione amministrativa. Gli ultimi provvedimenti adottati dal settore Urbanistica e Condono, guidato da Giuseppe Maresca, delineano un quadro inquietante dove la legge e i controlli sembrano essere rimasti “sospesi” per troppo tempo, favorendo giganti dell’ospitalità e della ristorazione.
Il caso dell’hotel di lusso: un condono “fantasma”
L’ultimo atto di una lunga serie riguarda l’annullamento di un condono edilizio a carico di un’importante struttura alberghiera locale. La vicenda è emblematica: nel 2020 era stata rilasciata una concessione in sanatoria (la n. 15) subordinata a una condizione sine qua non: la riduzione dei volumi da 850 mc a 742 mc per rientrare nei limiti della Legge 724/1994 come ha riportato Vincenzo Califano
Tuttavia, nonostante abusi già accertati nel 2007 e passati in giudicato nel 2009, il ripristino dello stato dei luoghi non è mai avvenuto. Nelle documentazioni tecniche successive, il riferimento a tali obblighi sarebbe stato omesso, inducendo in errore l’Autorità tutoria. Il risultato? Un nuovo Permesso di Costruire rilasciato nel 2024 per lo spostamento di volumi, che ignorava totalmente l’obbligo primario di abbattimento del 2020. Un corto circuito documentale che ha portato l’ufficio comunale all’inevitabile annullamento totale dei titoli.
Un territorio “fuori controllo”?
I casi eccellenti non mancano. Dalle vicende che hanno interessato il ristorante stellato “Quattro Passi” fino al coinvolgimento dell’ex assessore Domenico Tizzano, il panorama edilizio lubrense appare segnato da un abusivismo che molti definiscono “consolidato”. Solo pochi giorni fa, l’ennesimo segnale: il sequestro di cinque manufatti e di una strada d’accesso in località Annunziata.
Terremoto in Giunta: revocato l’assessore Cannavale
La tensione politica è ormai giunta al punto di rottura. A meno di tre mesi dalle elezioni amministrative, il sindaco Giovanna Staiano ha revocato la nomina all’assessore Francesco Cannavale, avocando a sé le deleghe. Una mossa che suona come una presa di distanza o un tentativo di “pulizia” interna prima della tempesta elettorale, ma che conferma la centralità del tema urbanistico nel futuro della città.
Perché il Prefetto non interviene?
Di fronte a questo scenario, le “chiacchiere da salotto” o le denunce via social con sfoghi su facebook non servono . Emerge con forza una domanda: perché la Procura di Torre Annunziata e il Prefetto di Napoli non hanno ancora inviato una Commissione d’Accesso? E come mai le forze politiche sand nin la invocano?
L’insediamento di una Commissione non sarebbe solo un atto ispettivo, ma una garanzia di tutela:
Per i tecnici onesti, che operano nel rispetto delle regole e non vogliono essere accomunati a un sistema opaco.
Per la stessa amministrazione, che avrebbe l’occasione di fare definitiva chiarezza sulle responsabilità pregresse.
Per i cittadini, che chiedono che il paesaggio della Terra delle Sirene non sia merce di scambio per interessi privati. Ma anche per le stesse attivita’ che avrebbero un percorso lineare
Massa Lubrense si trova davanti a un bivio: continuare a gestire l’emergenza con revoche e annullamenti dell’ultima ora o accettare un’operazione di verità che parta dall’alto. La legalità non può essere una “variabile” elettorale, ma il pilastro su cui ricostruire la credibilità di un territorio unico al mondo.

