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La provincia di Salerno al voto a maggio, anche a Cava de’ Tirreni caos nel Pd per Giancarlo Accarino, a Pagani interviene Cirielli . La situazione in Costiera

Fra poco più di tre mesi si vota noi stiamo seguendo Sorrento e Massa Lubrense in Penisola Sorrentina e in Costiera amalfitana Positano , Amalfi e Maiori , di cui scriviamo in generale sotto, ma stiamo seguendo quasi tutti i giorni,  ma cosa succede nel resto della provincia di Salerno ?  Questa primavera 2026 si vota per il rinnovo dei consigli comunali fra i più importanti della Campania, sicuramente della provincia.  Si scarta l’ipotesi aprile, ma anche la fine di maggio, per la vicinanza con il ponte del Primo Giugno,  quindi il 23 e 24  maggio , sabato e domenica, e’ la data piu probabile, anche se non ufficiale , a meno di non arrivare verso la meta’ di  giugno, ma siamo li’ Il capoluogo a Salerno, con le dimissioni di Napoli per far posto all’ex Governatore Vincenzo De Luca, che già parla da sindaco è una storia a parte ha lasciato in tanti basiti , ma non sorpresi. Che il partito democratico sia nel caos ovunque lo si vede anche a Cava de’ Tirreni dove si dovrà scegliere il successore del  Sindaco Vincenzo Servalli, che è stato al centro di varie polemiche, in particolari per la cogestione dei serivizi sociali che riguardano anche la costiera amalfitana con il sindaco di Atrani Michele Siravo,  il consigliere comunale in carica Raffaele Giordano, attorno al quale si potrebbe ritrovare l’intero centro destra cittadino sta gia facendo campagna elettorale, dato per certo Giancarlo Accarino per il PD non si sono sciolte invece le riserve . Angri l’attenzione è concentrata quasi esclusivamente sul nome che dovrebbe succedere all’attuale primo cittadino Cosimo Ferraioli, in sella da ben undici anni si parla di Pasquale Mauri e Carolina Fattorusso. A Pagani dovrebbe spuntarla per Fratelli d’ Italia il cognato di Edmondo Cirielli Nicola Campitiello stimato medico chirurgo .  . Poi anche  altri comuni nel Cilento, ma noi ci rivolgiamo in particolare alla Costiera amalfitana dove a dire la verità in passato c’era più movimento , discussioni sui programmi, incontri, aperture delle sedi, ed è su questo che noi vorremmo confrontarci , dando spazio a tutti su cose concrete e rigettando qualsiasi offesa o denigrazione , la gentilezza  è la nostra linea redazionale , parliamo di idee, programmi e progetti per il territorio, per quanto ci riguarda sono fondamentali vivibilità e viabilità .  Ma chi saranno i contendenti?

Elezioni amministrative in Costiera: i sindaci uscenti pronti alla ricandidatura, opposizioni tra incognite e frammentazioni

Si avvicina la tornata elettorale nei principali comuni della Costiera Amalfitana e lo scenario che si delinea a Positano, Amalfi e Maiori presenta un filo conduttore comune: i sindaci uscenti pronti a rimettersi in gioco e un fronte delle opposizioni che, almeno per ora, appare incerto, frammentato o in fase di costruzione.

Positano: verso il bis dello scontro Guida contro Guida

A Positano, salvo colpi di scena dell’ultima ora, il quadro sembra già delineato. Si va verso la riedizione della sfida che ha segnato le ultime elezioni: da un lato Giuseppe Guida, sindaco uscente, con la lista L’Alba della Libertà, dall’altro Gabriella Guida con SuPerPositano. Un confronto che ha già polarizzato il paese e che promette di farlo nuovamente, in un clima che si preannuncia politicamente acceso e molto partecipato. Si parla di terza lista, spuntano nomi alternativi di candidati, ma tutte le ipotesi vengono smentite, quindi lasciamo perdere. Ripetiamo , nulla è scontato, la storia insegna, alle ultime elezioni ci furono colpi di scena proprio nelle ultime 48 ore.

Amalfi: Daniele Milano in attesa dello sfidante

Ad Amalfi, il sindaco uscente Daniele Milano appare orientato alla ricandidatura, ma al momento non c’è ancora un avversario ufficiale. Tuttavia, negli ambienti politici locali circola con sempre maggiore insistenza il nome di Antonella Franzese, una professionista  che potrebbe essere la figura chiamata a guidare l’alternativa amministrativa ha avuto veti incrociati, ci dovrebbe essere anche Piero De Luca o altri. Non dimentichiamo che le elezioni scorse si sono vinte davvero sul filo di lana quando tutti gli ex sindaci si contrarono con Daniele, che aveva una squadra e un Matteo Bottone come asso nella manica. Daniele ha espresso la volontà di andare verso altri lidi e fare altro a Roma, ma al momento ci appare l’unico candidato sindaco certo.

Maiori: Capone verso il tris, se l’opposizione rimane ancora divisa

Il caso più emblematico resta quello di Maiori. Qui Antonio Capone potrebbe ricandidarsi per la terza volta e, ancora una volta, trovarsi di fronte un fronte di opposizione frammentato. Storicamente, a ogni elezione si presentano quattro o cinque candidati sindaco, con il risultato di disperdere i consensi e favorire il primo cittadino uscente. Maiori è entrata nella storia della Costiera amalfitana forse d’Italia per il numero di candidati sindaci e consiglieri per numero di abitanti in passato, staremo a vedere se le lezioni sono servite o se si ripeterà uno scenario già visto.

Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza ci sono Salvatore Della Pace ed Elvira D’Amato, ma non si escludono ulteriori candidature. Una situazione che ha già prodotto, in passato, esiti politicamente paradossali: Capone, ma anche tempo fa Antonio Della Pietra,  è riuscito a vincere e riconfermarsi con percentuali inferiori al 30% dei voti, proprio grazie alla divisione degli avversari. Comitati No Tunnel, contro il depuratore, una maggioranza del paese contro,  una guerriglia continua sui social network, ma Capone sembra che non se ne importi proprio , con il suo pacchetto di voti,  conta sulle divisioni che gli permetteranno di fare il tris. E’ davvero il caso più emblematico, tanti candidati, tanti sindaci e alla fine chi ha il suo cerchio ristretto ha la vittoria in tasca.

Un copione che si ripete?

In tutti e tre i comuni emerge un dato politico chiaro: i sindaci uscenti partono in posizione di forza, mentre le opposizioni faticano a costruire alternative unitarie e riconoscibili, salvo Positano dove ancora si deve definire bene il quadro , fra l’altro molto agguerrito,  che, come la volta scorsa, potrebbe riservare clamorose sorprese all’ultimo minuto, tutto può succedere. . Prevediamo che in entrambi gli schieramenti ci saranno cinque o sei nomi nuovi , ma il colpo di scena , che tutti vociferano, sempre smentiti, sarebbe rappresentato dalla terza lista.  Se questo schema non cambierà, anche la prossima tornata elettorale potrebbe confermare gli equilibri attuali, lasciando però aperto il dibattito sulla reale rappresentatività e sulla necessità di un confronto politico più strutturato.

Le prossime settimane saranno decisive per capire se ci saranno sorprese o se, ancora una volta, la Costiera si avvierà verso elezioni dal risultato in gran parte già scritto. Come abbiamo detto fra tre mesi, massimo 100 giorni , o dentro o furi.