Juve Stabia, il manifesto di Lovisa: “Mercato intelligente e conti in ordine. Ora l’obiettivo è la salvezza, poi si programmerà il futuro”
È un Matteo Lovisa lucido e pragmatico quello che tira le somme al termine di una sessione di calciomercato invernale definita, senza mezzi termini, “estenuante”. Il Direttore Sportivo della Juve Stabia analizza le mosse che hanno ridisegnato la fisionomia delle Vespe, tra necessità di bilancio e volontà di alzare l’asticella tecnica, sempre in perfetta simbiosi con il tecnico Ignazio Abate.
La strategia: equilibrio e patrimonializzazione
L’intenzione iniziale di operare un “restyling” leggero si è scontrata con le dinamiche del mercato. “Ero partito per fare poco – confessa Lovisa – ma le richieste di chi giocava meno e l’offerta irrinunciabile dello Spezia per Ruggero hanno cambiato le carte in tavola”. La cessione del difensore rientra nella filosofia del club: valorizzare per rivendere. Al suo posto, innesti mirati che mixano proprietà e prestiti di qualità: dentro Dalle Mura e Torrasi a titolo definitivo, insieme a Diakite e Zeroli, quest’ultimo già protagonista in campo. “L’obiettivo primario era non rompere l’armonia dello spogliatoio. Abbiamo cercato gente ‘da Juve Stabia’, pronta a pedalare”, sottolinea il DS, evidenziando anche l’operazione prospettica legata a Perin.
Il nodo attacco: la scommessa Okoro e il ritorno di Gabrielloni
Per settimane il tema del centravanti ha tenuto banco tra i tifosi. Lovisa non si nasconde ma spiega la linea della fermezza: “Qualcuno ha provato a prenderci per la gola, ma non ci siamo prestati al gioco”. Niente spese folli per i soliti nomi di categoria (costosi e avanti con l’età), fiducia invece alla freschezza e alla fisicità di Okoro e, soprattutto, al recupero di Gabrielloni. “Sarà lui il nostro vero acquisto – assicura il direttore –. A Reggio Emilia ha dimostrato di essere un leader, ora deve solo ritrovare il ritmo”. Con cinque punte in rosa più l’opzione Zeroli, la società si sente coperta per affrontare un girone di ritorno dove “i centimetri e le seconde palle faranno la differenza”.
Blindare i gioielli: rinnovi in vista
Il mercato non è fatto solo di acquisti, ma anche di resistenza. Lovisa svela un retroscena su Pierobon: “Abbiamo rifiutato un’offerta importante negli ultimi giorni, anche per riconoscenza verso un ragazzo che ha dato l’anima”. Per lui (fino al 2027) e per Maistro (2028) i rinnovi sono ormai una formalità. Confermato anche Leone, che ha scelto di restare nonostante le sirene di gennaio, mentre resta un punto interrogativo su Ciammaglichella, rimasto per problemi burocratici ma ancora con finestre aperte sull’estero.
L’appello alla piazza e la sfida al Padova
Ora la parola passa al campo, con l’imminente sfida contro un Padova rinforzatissimo. Lovisa fissa l’asticella a quota 46 punti, la soglia della tranquillità, ma chiede un cambio di passo all’ambiente: “Noto meno entusiasmo rispetto all’anno scorso, come se i risultati fossero dovuti. Non è così. Serve che il ‘Menti’ torni a spingere”. Il messaggio finale è rivolto alla proprietà e al futuro: una volta acquisita la salvezza, sarà tempo di sedersi e pianificare le strategie a lungo termine. Per ora, però, vietato fermarsi: la Juve Stabia vuole continuare a correre.


