Giornalismo. Un breve ricordo di Mimmo Liguoro, recentemente scomparso
Segnalazione di Maurizio Vitiello – Breve ricordo di Mimmo Liguoro.
È scomparso, il 18 febbraio 2026, a 84 anni, Mimmo Liguoro, giornalista Rai al Tg2 e al Tg3
E’ stato anche docente all’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino all’inizio degli anni 2000.
Insegnò radio e televisione insieme a Vittorio Roidi e Paolo Lepri e ricoprì importanti ruoli di coordinamento.
Nato a Torre del Greco, si laureò in giurisprudenza all’Università di Napoli.
Dopo aver lavorato per AdnKronos, Il Giornale di Calabria e L’Occhio, dal 1982 al 1995 fu capo redattore e conduttore del Tg2 e dal 1995 al 2006 del Tg3.
Curò rubriche culturali e di attualità come “Gulliver”, “Tg3 Cultura e spettacolo”, “Tg2 Mattina” e “Pegaso”.
Ebbe l’occasione di raccontare la visita del presidente degli Stati Uniti Bill Clinton ad Anzio, l’elezione del presidente della Repubblica Francesco Cossiga, diversi congressi di partiti italiani e manifestazioni sindacali e in “Pegaso” la guerra del Golfo e l’ingresso dell’esercito americano in Kuwait.
Nel 2006 andò in pensione, ma continuò a collaborare con riviste e pubblicazioni e a insegnare, sua altra passione.
Fu anche docente di Teoria e pratica del giornalismo televisivo e di Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico nella Scuola di giornalismo dell’Università di Salerno.
Vedasi le foto, a corredo di questa segnalazione, inviateci da Massimo Colatosti, attore nei films di Luciano De Crescenzo, che mi ha ricordato che Mimmo Liguoro fu ospite, per ben tre ore, nel suo programma a Radio Spaccanapoli, riscuotendo grande successo.
Ricordiamo che l’emittente era di Mario Da Vinci, papà di Sal Da Vinci, che va fortissimo in questo momento, che sarà anche al Festival di Sanremo 2026.
Mimmo Liguoro scrisse la prefazione del libro di Massimo Colatosti “Prima del Frac”, che fu presentato al Circolo della Stampa di Napoli, nel 1996.
Con la scomparsa di Mimmo Liguoro il giornalismo italiano perde un importante riferimento, perché ha avuto un lungo e prestigioso percorso professionale.
Fu cronista di grande esperienza e volto noto del servizio pubblico.
Lascia un segno profondo nel panorama dell’informazione italiana.
E’ stato una figura di spicco nel panorama culturale italiano, capace di far innamorare generazioni di Napoli e del Napoli.

