Dalle aule alla storia: il Liceo Classico di Amalfi alla scoperta di Santa Maria del Bando
Dalle aule alla storia: il Liceo Classico di Amalfi alla scoperta di Santa Maria del Bando
Nell’ambito del progetto Accoglienza, rivolto alle classi prime dell’Istituto di Istruzione Superiore “Marini-Gioia” di Amalfi, gli alunni della I A Liceo Classico hanno avuto modo di visitare la chiesa di Santa Maria del Bando di Atrani, Santuario mariano e luogo giubilare di rilevante valore storico, archeologico e naturalistico.
L’esperienza ha permesso loro, mediante l’esplorazione diretta, di riflettere sull’importanza della memoria, della tradizione e della fede delle nostre comunità locali, sulla valenza paesaggistica e
culturale del territorio e sull’importanza di vivere momenti altamente formativi nel rispetto reciproco, nella correttezza dei comportamenti e nella collaborazione.
Tra anfratti rupestri, suggestivi spettacoli naturali e testimonianze significative del passato, in un’atmosfera religiosa d’intensa partecipazione emotiva, i giovanissimi studenti hanno compreso
l’importanza di proteggere e valorizzare il patrimonio artistico e paesaggistico dei luoghi in cui si è nati, perché solo così il rispetto del passato si concretizza in una fattiva e consapevole costruzione
del proprio futuro.
La visita ha rappresentato un tassello fortemente significato della loro crescita didattica ed umana, come è emerso dalle belle riflessioni espresse durante le attività di Educazione civica, seguite alla
visita:
“Per me questa visita è stata ancora più significativa perché, vivendo ad Agerola, ho avuto la possibilità di scoprire un luogo completamente nuovo. Sono rimasta particolarmente colpita dalle stalattiti e stalagmiti presenti: è davvero sorprendente pensare che posso osservare le stesse meraviglie naturali che generazioni antiche hanno visto prima di me, questo permette di sentire un legame con il passato.” (M.F.).
“Durante la visita al Santuario ho provato emozioni molto forti, soprattutto per la sua posizione isolata e immersa nella natura. Lontano dal “caos” quotidiano, quel luogo invita naturalmente al silenzio, alla riflessione e alla spiritualità. Le molte scale da salire sono state sicuramente stancanti, ma allo stesso tempo hanno trasmesso un messaggio importante a tutti noi che le percorrevamo: la fatica fa parte del cammino e raggiungere un luogo significativo richiede impegno e costanza.
Proprio quella salita mi ha fatto apprezzare ancora di più l’arrivo, rendendo l’esperienza più intensa e profonda.” (M.R.).
“Nel mio paese, Atrani, c’è tanto rispetto per le risorse naturali e artistiche, in particolare è molto diffuso il volontariato cittadino che vede coinvolti anche i giovani. Trovo che sia un aspetto
importante per manifestare l’amore verso il proprio territorio e per permettere alle generazioni future di poter godere di queste bellezze, che altrimenti andrebbero perdute. Penso che ovunque ci dovrebbe essere questo rispetto per permettere all’Italia di continuare a conservare il primato di paese con il maggior numero di bellezze sia artistiche che paesaggistiche al mondo.” (G.A.).
I loro ringraziamenti vanno al rettore del Santuario don Christian Ruocco, al responsabile e guida sig. Giovanni Proto, al Dirigente Scolastico prof. Massimiliano Zembrino ed alle docenti della classe proff.sse Beatrice Arpino, Raffaella Scoppetta e Giuseppina Severino per aver consentito di scoprire questo autentico gioiello della Costa d’Amalfi, ma soprattutto di meditare sulla “Speranza che non delude” (Spes non confundit), la compagna di viaggio del Giubileo 2025, capace di vincere stanchezze ed illuminare il futuro, trasformando i giovani in costruttori attivi di pace.


