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Capri vs Anacapri, il Tar decide la sfida della viabilità: annullata la stretta sui van alberghieri

Capri vs Anacapri, il Tar decide la sfida della viabilità: annullata la stretta sui van alberghieri

Il “braccio di ferro” sulla viabilità isolana segna un punto decisivo a favore di Anacapri. La Prima Sezione del Tar Campania ha annullato il regolamento del Comune di Capri che tentava di arginare il traffico delle auto di cortesia degli hotel, sancendo un principio chiaro: sulle strade provinciali, l’unica autorità competente è la Città Metropolitana di Napoli.

La sentenza, come riporta Antonino Pane de “Il Mattino”, rappresenta una doccia fredda per l’amministrazione del sindaco Paolo Falco. Il provvedimento annullato mirava a decongestionare le strette arterie isolane limitando a una sola vettura la flotta per ogni albergo e imponendo un sistema di “bollini” per l’accesso al porto di Marina Grande. Tutto cancellato: i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso dei “cugini” di Anacapri, stabilendo che Capri non può legiferare unilateralmente su strade che servono l’intera isola.

Dura la reazione del primo cittadino di Capri, che non nasconde la sua amarezza: «Questa sentenza vanifica gli sforzi per ridurre il caos estivo e i pericoli derivanti dai mezzi ingombranti», dichiara Falco, accusando indirettamente i ricorrenti di aver privilegiato «gli interessi di pochi privati» a discapito della collettività. La resa, però, non è contemplata: annunciato il ricorso al Consiglio di Stato.

Mentre il sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, si trincera dietro un eloquente “no comment” – che suona come una vittoria silenziosa della linea della concertazione obbligatoria – a Capri esplode la polemica politica. Le opposizioni affilano le armi e preparano un esposto alla Corte dei Conti: nel mirino le spese sostenute per un regolamento che, carte alla mano, si è rivelato un buco nell’acqua.