Logo

Attacco all’Iran perfetta arma di distrazione di massa che mette a rischio tutti. Editoriale di Positanonews TG “Mettiamo le cose in prospettiva: Trump e Israele lanciano un attacco ‘preventivo’ sull’Iran, calpestando il diritto internazionale e scatenando il panico globale. Spazi aerei chiusi, esplosioni fino a Dubai e persino il nostro Ministro Crosetto che rimane bloccato lì (il che la dice lunga su quanto siamo a rimorchio degli USA). E i media cosa ci vendono come grande vittoria? L’uccisione di un leader di quasi novant’anni, senza un braccio e già abbonato agli ospedali: praticamente gli hanno abbreviato un’agonia.
Ragionando a mente fredda, i veri motivi sembrano altri. L’Iran è una miniera di petrolio a cielo aperto, e il tempismo di questa operazione è perfetto. Nessuno lo dice apertamente, ma questa escalation sembra la perfetta arma di distrazione di massa. Serve a far distogliere lo sguardo agli americani e al mondo intero dalle follie interne della polizia di frontiera (ICE) e dal massacro di Gaza. Si crea un bel polverone mediatico, si fa guardare l’opinione pubblica da un’altra parte e, nel frattempo, si mettono le mani sul petrolio. Il calcolo è cinico, ma torna.” Un attacco diretto all’Iran non è una “passeggiata” tattica solo per rubare petrolio o distrarre la stampa. L’Iran ha una capacità di ritorsione (tramite alleati, droni, chiusura dello Stretto di Hormuz) che può far crollare l’economia globale. Se è una distrazione, è una distrazione ad altissimo rischio che potrebbe ritorcersi contro l’economia americana stessa.