Archeologia in Penisola: al MANN si svelano le novità del Museo “Georges Vallet”
L’incontro, parte della XXXI edizione degli “Incontri di Archeologia”, presenterà le nuove acquisizioni e il progetto di rinnovamento del polo museale di Piano di Sorrento.
NAPOLI – Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) apre le porte alla storia della Penisola Sorrentina. Oggi, giovedì 5 febbraio, alle ore 17:00, l’Auditorium del MANN ospiterà un appuntamento di grande rilievo scientifico e divulgativo dedicato al Museo Archeologico della Penisola Sorrentina “Georges Vallet”.
L’evento si inserisce nel prestigioso cartellone della XXXI edizione degli “Incontri di Archeologia”, la rassegna che da ottobre 2025 accompagna appassionati e studiosi alla scoperta del patrimonio antico del Mezzogiorno.
Il cuore dell’incontro
Al centro della conferenza, intitolata “Nuove acquisizioni e un rinnovato progetto di allestimento”, ci saranno le importanti novità che riguardano la sede museale di Villa Fondi a Piano di Sorrento. I relatori d’eccezione, Giovanni Di Brino e Carlo Rescigno, illustreranno il percorso di crescita del museo, che sta vivendo una fase di profonda trasformazione grazie a nuovi reperti e a una visione museografica moderna e inclusiva.
Il progetto mira a valorizzare non solo i singoli oggetti, ma l’intero contesto storico e territoriale di una delle aree più affascinanti della Campania, consolidando il legame tra la ricerca accademica e la fruizione pubblica.
Come partecipare
L’appuntamento è fissato per le ore 17:00 presso l’Auditorium del MANN. Per chi non potesse essere presente fisicamente, è prevista la diretta streaming sui canali social ufficiali (YouTube e Facebook) del Museo, permettendo così a un pubblico più vasto di seguire l’evoluzione di questo importante presidio culturale.
In sintesi:
Cosa: Incontri di Archeologia – Presentazione del Museo “Georges Vallet”
Quando: Giovedì 5 febbraio, ore 17:00
Dove: Auditorium del MANN (Napoli) e in diretta streaming
Relatori: Giovanni Di Brino e Carlo Rescigno
L’iniziativa è promossa dal Ministero della Cultura e dal Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, confermando l’impegno costante nella tutela e nel racconto delle nostre radici.
Al MANN si svelano le novità del “Georges Vallet” tra speranze e necessità di rilancio
Sarà Presentato oggi il progetto di restyling. I cittadini della Penisola Sorrentina chiedono tempi certi: “Troppi reperti ancora nei depositi e una struttura da riqualificare subito”.
NAPOLI – Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) ospita oggi, giovedì 5 febbraio alle ore 17:00, un incontro cruciale per il futuro culturale della Penisola Sorrentina. Al centro del dibattito, nell’ambito della XXXI edizione degli “Incontri di Archeologia”, ci sono le nuove acquisizioni e il piano di riallestimento del Museo “Georges Vallet” di Piano di Sorrento.
Se da un lato i relatori Giovanni Di Brino e Carlo Rescigno illustrano la visione scientifica del “nuovo” corso, dall’altro l’attesa tra i cittadini della Penisola è carica di una tensione propositiva ma ferma: il territorio chiede che alle parole seguano, finalmente, i fatti.
Il tesoro nei depositi e il nodo della fruibilità
Le aspettative della comunità locale sono altissime. Da oltre trent’anni, infatti, si attende che reperti di inestimabile valore, portati alla luce durante le campagne di scavo dei decenni passati, escano dai depositi per essere finalmente esposti al pubblico. Un patrimonio “invisibile” che appartiene all’identità stessa della Penisola e che attende una collocazione degna.
Una struttura in affanno
L’urgenza del rinnovamento non è solo accademica, ma strutturale. Le condizioni attuali del Museo di Villa Fondi destano preoccupazione:
Illuminazione carente: Le vetrine attuali, scarsamente illuminate, non rendono giustizia alla bellezza dei pezzi esposti.
Tecnologia obsoleta: Il sistema di light mapping del Ninfeo, che dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello dell’esperienza multimediale, è da tempo fuori uso.
Costi e servizi: A fronte di un biglietto d’ingresso di 7 euro, i visitatori e i residenti lamentano una manutenzione generale che non appare all’altezza del prestigio del sito.
La sfida di “ArcheoAperiMusica”
Il tempo stringe. All’orizzonte c’è il mese di maggio, periodo in cui tradizionalmente si svolge l’attesa rassegna “ArcheoAperiMusica”. L’apprensione è che, per l’ennesima edizione, la kermesse debba accogliere ospiti e turisti in una cornice definita “fatiscente” da molti frequentatori abituali.
Il progetto presentato oggi al MANN rappresenta dunque l’ultima chiamata per restituire dignità a un polo che potrebbe essere il volano del turismo culturale campano, ma che oggi fatica a mostrare il suo volto migliore.
Info e Streaming
L’incontro si tiene oggi alle ore 17:00 presso l’Auditorium del MANN, con diretta streaming sui canali social del Museo. La speranza è che l’annuncio delle “nuove acquisizioni” sia il primo passo concreto per svuotare i depositi e riaccendere, letteralmente, le luci sul Museo “Georges Vallet”.

Profilo Professionale: Carlo Rescigno
Ruolo attuale: Professore Ordinario di Archeologia Classica presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Formazione Accademica
Laurea: In Lettere Classiche (110/110 e lode) presso l’Università “Federico II” di Napoli (1987).
Dottorato: In Archeologia della Magna Grecia (1994) con una tesi specialistica sui “Tetti Campani”.
Carriera Accademica e Incarichi di Rilievo
Accademico dei Lincei: Socio corrispondente dal 2018.
Istituto Archeologico Germanico: Socio corrispondente dal 2017.
Ministero della Cultura: Membro del Comitato Tecnico Scientifico per l’Archeologia (dal 2022).
Esperienze Internazionali: Fellow presso il NIAS (Olanda) e collaborazioni con l’Università di Austin (Texas) e la Humboldt di Berlino.
Attività di Ricerca e Scavi Archeologici
Il Prof. Rescigno coordina il Laboratorio Capys e dirige importanti campagne di scavo in concessione ministeriale, tra cui:
Cuma: Direzione scientifica dello scavo sull’Acropoli (Tempio Superiore).
Pompei: Scavi presso il Santuario di Apollo.
Stabiae: Ricerche presso la Villa di San Marco.
Metaponto: Studi sulle architetture preromane e scavi nel santuario di S. Biagio.
Musealizzazione e Mostre (Selezione)
Ha curato o collaborato all’allestimento di sezioni museali e grandi mostre archeologiche:
“Pompei e i Greci” (Parco Archeologico di Pompei, 2017).
Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA): Allestimento della sezione architetture arcaiche.
Museo Archeologico dei Campi Flegrei (Baia): Sezione di Cuma preromana.
“Sirene” (Museo di Piano di Sorrento, 2013).
Pubblicazioni e Ambiti di Specializzazione
È autore di numerose monografie e articoli in riviste di “Fascia A”. Le sue ricerche si concentrano su:
Coroplastiche architettoniche: È uno dei massimi esperti di terrecotte architettoniche e sistemi di copertura dei tetti nel mondo antico (Deliciae Fictiles).
Urbanistica antica: Studi sulla forma urbana di Cuma, Capua e dei centri della Magna Grecia.
Epigrafia e Cultura materiale: Analisi di reperti in bronzo e ceramiche da contesti santuariali e necropoli.
Opere principali:Tetti campani (1998), Cuma. Studi sulla Necropoli (2010), Aenea Cumana (2020), Architetture perdute (2021).
Comitati Scientifici
Partecipa ai comitati delle riviste Archeologia Classica, Vesuviana e Siris, oltre a far parte dei comitati scientifici del MANN (Napoli) e del Parco Archeologico di Pompei.
Profilo Professionale: Giovanni Di Brino
Qualifica attuale: Funzionario Archeologo (Area III) presso il Ministero della Cultura.
Incarichi Recenti (Direzione Regionale Musei Campania)
Dal luglio 2024, ricopre ruoli di alta responsabilità gestionale e scientifica:
Museo “Georges Vallet” (Piano di Sorrento): Incarico di supporto scientifico e membro del gruppo di lavoro dedicato al riallestimento museografico.
Museo di Nola: Referente per i sistemi informativi (SISTAN e LARAVEL).
Coordinamento Regionale: Referente per la piattaforma del Sistema Museale Nazionale per tutti i musei della Direzione Regionale Campania.
Esperienze Lavorative Precedenti
Ales S.p.a. (2021–2024): Archivista presso la Soprintendenza del Piemonte e Valle d’Aosta. Si è occupato di procedimenti autorizzativi per mostre e restauri, oltre a ispezioni e catalogazione.
Gallerie degli Uffizi (2017–2021): Addetto alla sorveglianza e accoglienza, con contributi scientifici per cataloghi di mostre (es. mostra sulle donne romane).
Ricerca Universitaria: Collaboratore presso “La Sapienza” per l’inserimento di iscrizioni latine nel database internazionale EDR.
Formazione Accademica
Di Brino possiede un profilo multidisciplinare che unisce archeologia, storia dell’arte e archivistica:
Diploma di Specializzazione: Archivistica, Paleografia e Diplomatica (Archivio di Stato di Torino, 2023).
Laurea Magistrale: Storia dell’Arte (Università di Firenze, 2020) con votazione 108/110.
Dottorato di Ricerca (PhD): Filologia e Storia del Mondo Antico – Indirizzo Storia Romana ed Epigrafia (Sapienza Roma, 2015).
Laurea Specialistica: Archeologia (Sapienza Roma, 2011) con 110 e lode.
Laurea Triennale: Scienze Archeologiche (Sapienza Roma, 2007) con 110 e lode.
Competenze Scientifiche e Competenze Linguistiche
Pubblicazioni: Autore di numerosi contributi scientifici su riviste specializzate e atti di convegni, focalizzati principalmente sull’epigrafia latina e la storia sociale del Lazio meridionale.
Lingue: * Inglese: Livello B2 (First Certificate).
Francese: Livello B1 (DELF).
Conoscenze elementari di Tedesco e Spagnolo.
Esperienze Internazionali: Soggiorno di studio presso l’Università di Heidelberg (Germania) per ricerche epigrafiche.

