Impegno di docenti, scuola efamiglie ed entusiasmo dei piccoli protagonisti
|Amalfi, IC Sasso: i libri prendono vita; fare Scuola diventa educazione alle emozioni
Si è concluso oggi ad Amalfi il laboratorio di lettura animata rivolto agli alunni della classe seconda della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “G. Sasso”, articolato in quattro incontri e dedicato all’educazione emotiva attraverso la narrazione.
Promosso e sostenuto con convinzione dalle docenti Alma Porpora e Alessia Prezioso, il percorso ha messo al centro la lettura ad alta voce come strumento educativo e relazionale capace di coinvolgere i bambini sul piano cognitivo ed emotivo. Animare la lettura, infatti, significa dare voce e corpo ai personaggi, creare stupore, variare i ritmi narrativi e trasformare le parole in esperienza viva. Un modo per offrire ai più piccoli momenti di ascolto autentico, calore e presenza in un tempo spesso dominato dalla velocità e dagli schermi digitali.



Protagonista del laboratorio è stato il libro Barracudino Superstar, storia di un pesce dal carattere difficile che, grazie all’incontro con il gambero Fernando e all’aiuto dello scienziato delle emozioni Supertermo, intraprende un percorso per imparare a riconoscere e gestire rabbia e stati d’animo intensi. Attraverso il racconto, i bambini sono stati guidati a familiarizzare con il “termometro delle emozioni”, strumento simbolico per comprendere quando le emozioni diventano troppo forti e come riportarle in equilibrio.
La lettura è stata animata non solo con la voce, ma anche con disegni, canti, musiche, giochi di gruppo, piccole drammatizzazioni, tecnologie digitali, pupazzi, effetti sonori, bolle di sapone e una coinvolgente caccia al tesoro finale. Un approccio multidimensionale che ha favorito una partecipazione attiva e spontanea, permettendo ai bambini di interiorizzare concetti complessi senza ricorrere a lezioni frontali, ma attraverso l’esperienza condivisa.



Il laboratorio ha confermato come la lettura animata di fiabe e favole rappresenti uno strumento potente di educazione emotiva e, più in generale, di educazione alla convivenza civile. Imparare a riconoscere le proprie emozioni e a gestirle significa, infatti, sviluppare empatia, rispetto e capacità di costruire relazioni più armoniose. In questo senso, l’educazione emotiva diventa anche educazione alla pace: solo chi sa ritrovare equilibrio dentro di sé può contribuire a creare comunità più serene e consapevoli.
L’esperienza ha lasciato nei partecipanti un segno profondo, dimostrando quanto i “libri vivi”, animati dalla presenza e dalla voce, possano rappresentare una vera e propria risorsa educativa per la scuola di oggi. Leggere a voce alta resta un gesto semplice ma rivoluzionario: un dono di tempo e attenzione che scalda chi ascolta e chi legge, aprendo spazi interiori di ascolto, immaginazione e crescita.


Un sentito ringraziamento va alle docenti Alma Porpora ed Alessia Prezioso, promotrici e anima organizzativa del progetto, alla Dirigente Scolastica, prof.ssa Franca Masi, per il sostegno e la sensibilità dimostrata, ai genitori per la fiducia e la collaborazione. Ma il grazie più grande è rivolto ai bambini, veri protagonisti di questa avventura: con il loro entusiasmo, la loro curiosità e la loro partecipazione attiva hanno trasformato ogni incontro in un’esperienza viva, ricordando a tutti che educare non è riempire un vaso, ma accendere un fuoco. E per accenderlo, a volte, basta un buon libro, una voce amica e il coraggio di immergersi, insieme, negli abissi delle nostre emozioni.

