Il palcoscenico diventa uno spazio vivo dove chi recita e chi guarda si incontrano e si riconoscono
|Amalfi, Filodrammatica “Tommaso d’Amalfi”: la passione del teatro che arriva al cuore
Continua la rassegna “Scene d’Amalfi”, all’Antico Arsenale della Repubblica Marinara, dedicata al grande teatro della tradizione classica napoletana. Ieri sera è andato in scena il Gruppo Filodrammatica Tommaso d’Amalfi con il primo appuntamento di “Chi è cchiu’ felice ‘e me”, commedia brillante in due atti di Eduardo De Filippo.
Protagonisti della scena Margherita e Gennarino, affiancati da Eduardo, Enrico, Nicola, Vincenzo, Giorgio, Consiglia, Riccardo e Rafilina, personaggi che prendono vita grazie alle interpretazioni di Amalia Amendola, Antonio Savo, Antonio Pansa, Angelo Califano, Andrea Fusco, Berto Antonicelli, Luigi Anastasio, Maria Gambardella, Antonio Amatruda, Mata Esposito, Gerarda Carrano e Francesco Amendola. Regia di Riccardo Buonsostegni.

La commedia esplora con ironia e profondità il tema della felicità apparente e dei desideri inespressi. Al centro della storia un contadino convinto di aver raggiunto la serenità semplicemente evitando problemi e complicazioni, finché la sua quiete non viene scossa dall’arrivo di un giovane deciso a corteggiare sua moglie, Margherita. Sarà proprio lei a riscoprire se stessa, mettendo in discussione il proprio ruolo e inseguendo una felicità più autentica, dando il via a una serie di situazioni comiche e riflessioni profonde che sconvolgeranno le certezze del marito e porteranno tutti i personaggi a interrogarsi su cosa significhi davvero essere felici.

Uno spettacolo che ha avuto un grandissimo successo e che conferma ancora una volta l’importanza del teatro, luogo di incontro e crescita per grandi e piccoli, capace di unire generazioni diverse attraverso emozioni, risate e momenti di riflessione condivisa. Il teatro è cultura viva, memoria e futuro, uno spazio dove la comunità si ritrova e si riconosce.
Fare teatro significa mettersi in gioco davvero: studiare, provare, sbagliare, ridere e ricominciare insieme. Dietro ogni spettacolo c’è un impegno fatto di tempo, sacrifici e tanta passione condivisa, ma anche il piacere autentico di stare sul palco e di costruire qualcosa di bello per la propria comunità. È proprio questo entusiasmo che arriva al pubblico, che si emoziona, si diverte e si riconosce nelle storie raccontate. Il teatro resta così uno spazio prezioso di crescita, incontro e creatività, capace di unire generazioni diverse e di trasformare ogni serata in un’esperienza viva, sincera e profondamente umana.
Un plauso speciale va a tutte le persone che, con passione e impegno, si mettono in gioco dietro le quinte e sul palcoscenico affinché ogni spettacolo diventi un successo: attori, regista, tecnici e organizzatori che con dedizione continuano a mantenere viva la tradizione teatrale e a regalare al pubblico serate indimenticabili.
Appuntamento a stasera

