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Amalfi, Amministrative 2026: lettera aperta di Marco Catalano

La corsa alle candidature a sindaco di Amalfi (elezioni comunali 2026) è ancora in pieno movimento e non esiste ancora una lista definitiva: siamo nella fase di trattative e costruzione delle coalizioni. In tale contesto, riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera di Marco Catalano:

Buongiorno a tutti, mi chiamo Marco Catalano,

da (neo)nonno è nata forte in me la volontà di interessarmi alla vita politica della mia città, con l’obiettivo di contribuire a lasciare al mio, ed ai vostri nipoti e figli, una Amalfi migliore.

A tale scopo, e, riconoscendo, di avere al momento, solo 4 voti oltre al mio – i miei due figli, mia moglie e mia madre – mi affido alla vostra sovranità, consapevole del fatto che potrò raggiungere il mio obiettivo solo se voi tutti condividerete con me le mie idee.

Credo fortemente nell’insindacabile sovranità della cittadinanza, unica prerogativa che può deciderne il futuro.

Per il raggiungimento di tale obiettivo, ho deciso di provare a formare un’unione popolare chiamandola: “SEMPLICEMENTE AMALFI”

“SEMPLICEMENTE AMALFI” è aperta a tutti coloro che come me credono e vogliono condividere, fortificando, gli ideali di umiltà, lealtà, rispetto per il prossimo, uguaglianza sociale e trasparenza amministrativa.

Solo se riuscirò a formare una squadra composta da uomini e donne leali e sinceri che, insieme a me, con coraggio, si vorranno battere per i sopra citati ideali, solo allora, formalizzerò la lista e mi candiderò a Sindaco alle prossime elezioni comunali.

In caso contrario, saprò in cuor mio di averci provato con serietà ed umiltà, ma, soprattutto, con la consapevolezza di essermi rivolto al motore di questa città, cioè il popolo, accettandone con serenità ogni decisione.

Gli obiettivi da raggiungere, per me prioritari, che sottopongo alla Vostra attenzione sono i seguenti:

  1. Trasparenza amministrativa, ovvero: accessibilità totale dei documenti dell’amministrazione comunale, anche per favorire un controllo più puntuale all’utenza;
  2. Contatto diretto con i cittadini, intendo: tutti i cittadini, senza aver bisogno di chiedere un appuntamento specifico, potranno parlare quotidianamente con il Sindaco dei loro problemi e, con l’aiuto degli Uffici comunali, trovare una soluzione;
  3. Edilizia popolare, ovvero: fermo restando la legittima aspirazione dei privati di poter decidere della loro proprietà, destinandola, conformemente alla legge, all’uso che meglio credono – mi piacerebbe programmare ed attuare un piano di edilizia popolare destinato ai meno abbienti e ai giovani in procinto di formare una famiglia, con canoni di locazione agevolati;
  4. Residenza per anziani: mi piacerebbe dedicare un immobile alla vita sociale delle persone anziane, in particolare di quelle meno fortunate. Un luogo confortevole in cui gli anziani potranno decidere di trascorrere il loro tempo per socializzare, o, magari, viverci stabilmente accuditi da personale qualificato.

La retta mensile – gratuita per i meno abbienti – ne consentirà la gestione.

  1. Potenziamento degli ammortizzatori sociali. Vorrei istituire uno strumento finanziario, alimentato da donazioni o contributi, finalizzato a sostenere economicamente individui e famiglie in situazioni di difficoltà, garantendo supporto al reddito e/o servizi essenziali.

Credo molto nella solidarietà come atto di responsabilità sociale per promuovere l’inclusione ed offrire una rete di sicurezza, specie in momenti di disagio.

Prima di passare al punto n.6 sento l’esigenza di fare una premessa per spiegare e far comprendere la mia visione di “Comune”.  Il Comune, ovvero la “res pubblica”, nella sua traduzione letteraria vuole significare “cosa pubblica” – “cosa del popolo” – “bene comune”.

Questo è, esattamente, quello che io ritengo scalfito nella pietra, ovvero che il Comune è il popolo, il Comune è del popolo.

Spesso gli amministratori lo dimenticano.

  1. Riqualificazione del porto di Amalfi, ovvero tutelare il più possibile gli interessi privati già in essere nel porto, compatibilmente con il rispetto delle normative nazionali ed europee. Sono convinto che la riqualificazione del porto di Amalfi debba inevitabilmente coincidere con il passaggio della sua gestione direttamente alla res pubblica.

In questo modo si potrà creare un indotto di ricchezza che verrebbe meglio distribuito tra i giovani ed i cittadini amalfitani.

Sono dell’idea che la riqualificazione del porto potrebbe diventare fonte di benessere comune, con creazione di posti di lavoro per i giovani amalfitani.

Questa riqualificazione porterà ad un miglioramento della qualità del turismo, aumentando i posti barca e favorendo i residenti, semplificando inoltre il riavvicinamento dei giovani amalfitani alla nautica da diporto ed alle attività imprenditoriali connesse al mare.

Un’importante riflessione da sottoporre all’attenzione di tutti i cittadini amalfitani, compresi gli operatori portuali, è la seguente: l’eventuale monopolio economico del porto, complice l’applicazione delle normative di settore nazionali ed europee, ne comporterebbe la concentrazione nelle mani di aziende e multinazionali straniere pronte ad investire i loro capitali.

Per evitare ciò,la gestione del porto deve passare direttamente al Comune tramite auto-affidamento o internalizzazione, configurandosi come gestione diretta di un servizio pubblico locale di interesse economico.

Tale procedura è legittima e non richiede una gara ad evidenza pubblica, escludendo l’applicazione della direttiva BOLKESTEIN per i servizi portuali turistici.

Questa modalità permetterebbe all’ente locale di assumere il controllo del bene demaniale.

Insomma, credo molto nella potenzialità del porto di Amalfi e nel fatto che la sua riqualificazione possa rappresentare una svolta strutturale nella vita economica e sociale della città.

  1. Riqualificazione e potenziamento delle infrastrutture pubbliche, ovvero effettuare in modo maniacale la manutenzione ordinaria delle infrastrutture pubbliche con cadenza giornaliera.

Sono convinto che la manutenzione ordinaria sia importante come quella straordinaria e che getti le basi per potersi poi dedicare ai grandi progetti.

Mi piacerebbe riqualificare e potenziare le palestre (in quanto lo sport accoglie, genera passioni e rispetto verso gli altri), i parcheggi (potenziandoli per i residenti), le strade (creando una viabilità più sicura anche per i pedoni).

  1. Corsi di formazione dedicati alle peculiarità del posto, ovvero formare nei giovani la conoscenza della nautica, del turismo, dell’agricoltura, della pesca, così da gettare le basi e donare loro le competenze per gestire al meglio le ricchezze del territorio.

In questo modo i giovani, anche per meritocrazia, potranno sviluppare tali ricchezze creando una “catena di competenze” e trasmetterle alle generazioni future.

  1. Potenziamento e riqualificazione della piccola pesca e della piccola agricoltura locale, ovvero individuare, insieme ai pescatori ed agli agricoltori del posto, un progetto idoneo a sviluppare le maestranze locali, incentivando i giovani a riavvicinarsi ai mestieri legati al mare ed alla terra, elementi essenziali per la nostra sopravvivenza.
  2. Indizione di consultazione popolare, preliminare alle scelte più importanti per la città, lasciandone la decisione o l’orientamento alla maggioranza dei cittadini.

Per chi volesse insieme a me formare un tavolo di confronto, volto a definire la squadra per concorrere alle prossime elezioni comunali, può contattarmi ed insieme ci organizzeremo per gli incontri.

Grazie a tutti per il tempo che mi avete dedicato.